Il “Green Newspaper”, il quotidiano usato da oggi si pianta !

Nicola Riccio

Ambiente – Best Practice

Comperare il giornale, sfogliarlo e piantarlo in terra per dar vita a nuove piante. L’idea nasce dalla collaborazione dell’editore del giornale The Mainichi con un gruppo di creativi con l’obiettivo di realizzare il giornale su una speciale carta riciclata al cui interno sono stati aggiunti semi di una nuova pianta opportunamente selezionati nelle dimensioni ed appiattiti nel processo di pressatura delle fibre. La carta prodotta con questa tecnica si presenta molto simile per caratteristiche alla normale carta riciclata e può quindi essere utilizzata per la stampa di un giornale d’impostazione tradizionale.

Il giornale intero o ridotto in pezzi più piccoli può infatti essere piantato in un vaso contenete terra o in giardino; qui con l’azione dell’acqua la carta inizia a dissociarsi liberando i semi contenuti al suo interno. Bastano quindi pochi giorni perché dal processo di macerazione della carta cominci a germogliare una nuova pianta che andrà a rinnovare il ciclo naturale. Proprio per la particolare destinazione a cui è indirizzato il Green Newspaper non solo fa impiego di carta riciclata ma più in generale è realizzato con sostanze naturali. Anche gli inchiostri utilizzati per la stampa di testi ed immagini sono a base vegetale in modo da essere compatibili con il terreno di semina. Meno rifiuti e più verde. L’anima ecologica del Green Newspaper produce effetti positivi per l’ambiente che vanno a vantaggio dell’intera collettività.

Un giornale che può essere piantato per dar vita a nuove piante contribuisce infatti a ridurre la quantità di rifiuti nelle nostre città. Una volta letto infatti il giornale non viene cestinato ma entra in un nuovo ciclo di vita che contribuisce ad aumentare il verde nelle case, nei giardini e negli orti. Una soluzione che si rivela vantaggiosa anche rispetto al normale processo di riciclaggio della carta. Nei percorsi di riciclo della carta e del cartone infatti c’è una fase iniziale in cui il materiale deve essere raccolto, operazione che nella maggior parte dei casi prevede l’impiego di veicoli a motore.

Ci sono poi le fasi di stoccaggio, sminuzzamento, sbiancamento, riduzione in poltiglia e nuova produzione che portano al prodotto riciclato. Nell’arco di questo percorso è necessario l’impiego di energia e materie prime con un inevitabile -anche se limitato- impatto ambientale. Un giornale che si pianta in un vaso e fa da concime naturale per la nascita di una nuova pianta permette in un certo senso di effettuare una sorta di ‘riciclaggio della carta a chilometro zero’.

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