La Regina è stata incoronata! L'arte della pizza diventa Patrimonio dell'Umanità

Stefania Lombardi

Fare il pizzaiuolo è un’arte e ora questo antico mestiere è riconosciuto patrimonio dell’umanità.

A Napoli è arrivata una grande notizia: l'Unesco ha dichiarato l'arte della pizza Patrimonio dell'umanità. In realtà per noi napoletani non si tratta di una grande sorpresa, infatti, solo chi ha mangiato la vera pizza a Napoli sa che dentro di essa si nasconde un'arte ed una tradizione difficile da imitare. 

Dopo otto anni di negoziati internazionali, a Jeju, in Corea del Sud, è arrivatoil voto unanime del Comitato di governo dell'Unesco per l'unica candidatura italiana, riconoscendo che la creatività alimentare della comunità napoletana è unica al mondo. Si tratta del 58esimo riconoscimento all'Italia ed il nono per la Campania. 

"Il know-how culinario legato alla produzione della pizza, che comprende gesti, canzoni, espressioni visuali, gergo locale, capacità di maneggiare l'impasto della pizza, esibirsi e condividere è un indiscutibile patrimonio culturale."   L'Unesco ha inoltre aggiunto che "I pizzaiuoli e i loro ospiti si impegnano in u nrito sociale, il cui bancone e il forno fungono da ‘palcoscenico’ durante il processo di produzione della pizza. Ciò si verifica in un'atmosfera conviviale che comporta scambi costanti con gli ospiti. Partendo dai quartieri poveri di Napoli, la tradizione culinaria si è profondamente radicata nella vita quotidiana della comunità. Per molti giovani praticanti, diventare Pizzaiuolo rappresenta anche un modo per evitare la marginalità sociale"

Ed a Napoli è stata subito festa con tavoli in strada sin dalle prime ore del giorno. Sperandoi che questo riconoscimento internazionale faccia capire al mondo intero come la pizza è fatta: "senza nutella o ananas”,

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