Prologo: Festa dei Gigli 2017

Rossella Sgambati

Brusciano – Alle ore 16:00 già si poteva udire dalle case dei vari quartieri l’eco della musica dei Gigli che tra poche ore avrà il suo culmine con la ballata, svolta in un percorso tradizionale con il suo epilogo di fuochi d’artificio ad ogni traguardo raggiunto dagli obelischi.

Il corteo dei passati ha cominciato a prendere forma verso le 21h00 quando bambini, giovani e anziani si sono raccolti per ascoltare e ballare a ritmo di Rockabye dei Clean Bandit, Despacito di Luis Fonsi (ft. Daddy Yankee) e Riccione di Thegiornalisti.

Non sono stati solamente i tormentoni dell’estate a fare da sfondo all’introduzione della Festa dei Gigli 2017. Anche la canzone napoletana ha ben lasciato la sua impronta indelebile, come quella dello “Zio Bruno”, morto pochi giorni fa lasciando un vuoto incredibile nei paesani. Ed è così che il palco allestito a Via Padula ha voluto ricordarlo suonando qualche sua canzone, proprio come un ultimo saluto al poeta Sebastiano Cerciello.

Da via Cucca a Piazza XI Settembre, fino a via Padula i vari Gigli con i loro sostenitori hanno coinvolto gli spettatori a suon di tamburo e trombe, che riecheggiavano nei vari vicoli.

In alto bandiere rosse e bianche, rosse e blu, verdi e gialle e tanto divertimento per il paese che si è acceso prima dell’ultima domenica di agosto, dedicata alla Festa vera e propria.

Poche ore attendono la “presa” del padrino della Festa, tra cui il padrino del Comitato Croce, Luigi Marmorino, libero professionista, che sarà “svegliato” alle 08h30 affinché dia inizio alla tradizionale ballata del 27 agosto.

 

 

 

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