Pomigliano d’Arco, il Gruppo Operaio E Zezi celebra il nostro vulcano, cantando Vesuvio

Nicola Riccio

POMIGLIANO D’ARCO  - “O’ Visuvio e a’ Muntagna e Somma”, inscindibile diade, l’uno partorito dall’altra, ed insieme formanti il complesso vulcanico “Somma-Vesuvio”, segnano storia e cultura dell’uomo che vi abitata da millenni.

Il Vesuvio è anche al centro del mondo dei canti popolari, dalle tammurriate e alle canzoni a’ fronna, di cui brillanti interpreti sono gli elementi del Gruppo Operaio “E Zezi” di Pomigliano d’Arco, guidato da Angelo De Falco “O’ Prufussore”.

Il gruppo della provincia di Napoli canta “Vesuvio”  con i versi del 1994 di Luca Luigi Castellano (1923-2001) “Montagna fatta 'e lava 'e cient' len'gue/Tu tien' 'mman a te' sta vita meja” , celebrando, così, la riverenza, il rispetto, il timore e l’ossequiosa convivenza con questa potenza della natura : il.

“All’unico vulcano attivo d’Europa,  - afferma il gruppo pomiglianese - che sembra essere più saggio dell’uomo stesso, conservando nel suo grembo tutta la potenza distruttrice, trattenendo quel fuoco che altrimenti in superfice viene provocato dall’incoscienza umana o dall’interesse criminale. Dedichiamo dunque questo canto come riparazione alle offese, con l’impegno per un maggiore senso civico rispettoso della natura e delle leggi, una più adeguata prevenzione del rischio, una più certa repressione dei piromani e infine come liberazione da ogni male”.

 

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