La Google Music Timeline conquista il Web

Vincenzo Esposito

Ha in pochi giorni conquistato il pubblico della rete la Music Timeline offerta dal colosso Google. Un percorso in merito agli ultimi sessant’anni e più di musica attraverso cui cogliere l’andamento dei diversi generi musicali, l’affermarsi e il decadere delle percentuali di ascolto dell’uno piuttosto che dell’altro sound, le principali tendenze nelle diverse età storiche della canzone dal secondo dopoguerra ad oggi.

Si è discusso a lungo in questi giorni sull’attendibilità del grafico presentato e dei suoi contenuti: la questione riguarda soprattutto il fatto che il Research Lab, nella costruzione dell’ultimo progetto Google, ha tenuto conto unicamente di dati relativi agli archivi “di casa”, statistiche realizzate a partire dagli utilizzatori del servizio Google Play che non tengono conto di altri fattori, sicuramente più incisivi, come la vendita degli album e dei singoli nel mondo, oltre all’ascolto via web che negli ultimi anni rappresenta di sicuro il maggiore mezzo di diffusione del prodotto discografico.

Al di là delle possibili critiche alla fase di realizzazione del progetto non si può però non constatare che l’idea risulta più che interessante: che ci sia veridicità o meno rispetto ai trend riportati, la Music Timeline è di sicuro un mezzo gradevole per chi volesse arricchire la propria conoscenza del mondo musicale.

 

Vincenzo Esposito

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