Scoppio fabbrica Flobert, Pomigliano ricorda le vittime del 1975

Antonio Franzese

L’ omaggio del gruppo musicale “E Zezi” guidato da Angelo De Falco

POMIGLIANO D’ARCO – Quarant’anni fa a Sant’Anastasia lo scoppio della fabbrica di giocattoli “Flobert”: era l’11 Aprile del 1975. A perdere la vita persone che erano state assunte da pochi giorni.  

 Una lapide in marmo ricorda nome, cognome ed anni di età: Allocca Michele, Barra Mariano, Ceriello Giovanni, Caruso Giovanni,  Esposito Giovanni,   Esposito Michele, Frasca Antonio, Florio Vincenzo, Mosca Giuseppe, Sorrentino Giuseppe, Savarese Antonio, Tramontano Antonio.

 Pomigliano ha voluto omaggiare le vittime di quella tragedia attraverso il concerto musicale del Gruppo “E. Zezi” guidato da Angelo De Falco, meglio conosciuto come “ ‘O Prufessore”. Il team musicale ha riproposto con orgoglio la canzone “Sant’Anastasia”.

 Un documento originale ci mostra la genesi storica ed artistica di quella canzone con la voce dell’autore e primo interprete della “Floberts”: Salvatore Alfuso, detto Scià Scià, fondatore delle “Nacchere Rosse”, come nelle immagini tratte da “Siamo Fatti di Memoria” di Enzo La Gatta.

 Gli anni passano, la tecnologia avanza, i profitti aumentano, la modernità sembra trionfare ma si continua a morire sul lavoro.  Il prossimo 1° Maggio i Sindacati lo dedicheranno alla “Sicurezza sul Lavoro”.

 Negli ultimi 10 anni sono morti più di 14.000 lavoratori come conteggia l’Osservatorio Indipendente di Bologna fondato il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli, metalmeccanico in pensione ed artista sociale, in memoria dei sette lavoratori morti bruciati vivi alla Thyssenkrup di Torino.

 “In Italia, solo nel primo trimestre 2018 sono morti 151 lavoratori mentre erano impiegati nelle quotidiane attività produttive”, conclude il sociologo Antonio Castaldo.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright MARIGLIANO.net


Leggi tutti gli articoli di Antonio Franzese >>




Articoli correlati



Altro da questo autore