Torna la magica notte dei falò a Nusco

Stefania Lombardi

Una notte di mistero e magia, di suggestione e spettacolo, un miscuglio di fede e tradizione: la notte dei falò a Nusco

In Provincia di Avellino, e precisamente a Nusco, torna  il tradizionale appuntamento con la Notte dei falò in onore di Sant’Antonio Abate, che quest’anno si svolgerà dal 19 al 21 gennaio 2018. 

Le vie di Nusco saranno animate da stands enogastronomici, aree spettacolo, musica e divertimento intorno ai ceppi accesi in vari punti del borgo, per riscaldare l’atmosfera gelida, e nel rispetto della tradizione.

“Qualcuno collega questa celebrazione a Sant’Antonio Abate protettore degli animali e patrono della comunità contadina di Nusco, mentre altri invece ne danno un’interpretazione profana legata alla tradizione medievale del fuoco purificatore di anime, coscienze e corpi. Una di queste leggende lega i falò di Nusco alla peste scoppiata nel 1656 in Irpinia e in tutto il Mezzogiorno, che solo nel piccolo comune avellinese contò 1200 vittime. In quell’occasionel’accensione dei falò servì a debellare l’epidemia ed evitare il propagarsi dell’infezione,ma anche per chiedere, in extremis, l’aiuto sacro di Sant’Antonio Abate.”

Sta di fatto che la notte del 17 gennaio è una notte di mistero e magia, di suggestione e spettacolo, non solo a Nusco, ma in tutta la Campania (falò e fucaroni in Campania). 

Sant’Antonio Abate è stato da sempre raffigurato con accanto un porcellino e spesso anche con piccoli fuochi ai piedi o sullo sfondo. E sono proprio i fuochi guaritori, che si legano alla tradizione di questo Santo, non solo a Nusco, ma in tutti i luoghi dove la tradizione è ben salda.

I Falò di Sant’Antonio, sono una di quelle tradizioni che non può essere spiegata da un interpretazione razionale, ma è fede e credo. Un evento che nel buio eleva scintille e bagliori incandescenti, che rendono le notti fredde e buoi, più calde e illuminate.

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