Marigliano, la Pan Polis presenta il libro Giovanna d'Angio'.

Anita Capasso

Sabato 11 novembre nella chiesa del Sacrmento

MARIGLIANO - La storia del ducato Mastrilli per riappropriarsi dell’identità perduta e per conoscere la propria comunità. L’associazione Pan Polis va oltre il corteo storico e ricostruisce il cammino della città di Marigliano a partire dai personaggi storici che sono stati protagonisti del suo splendido e travagliato passato.  Sarà presentato sabato 11 novembre. nella chiesa del Santissimo Sacramento,  il libro Giovanna  I d’ Angio’: donna e regina dolorosa, scritto da Ciro Raia.

L’appuntamento è a partire dalle 18.  La pubblicazione è stata curata dall’associazione Pan Polis impegnata sul territorio con ambiziose attività culturali.  L’autore, Ciro Raia,  ne discuterà con lo storico Ferdinando Di Dato.  Il tutto sarà accompagnato da intermezzi musicali con  il Quattro Quarti Quartet.  Ma chi era Giovanna I d’Angio? Come la racconterà lo storico Ciro Raia?   Le fonti storiche ci dicono che Giovanna I d'Angiò, regina di Sicilia nacque nel dicembre 1325, primogenita dell'unico figlio di re Roberto d'Angiò, Carlo duca di Calabria, e della sua seconda moglie Maria di Valois.

Poiché nell'aprile 1327 un fratello minore di Giovanna  morì pochi giorni dopo la nascita e suo padre spirò il 9 novembre del 1328, all'età di due anni era già destinata a essere la futura erede del Regno di Napoli e della Contea di Provenza.   Come si inserisce a Marigliano la storia della regina?  Nel 1348 le terre del napoletano, comprese quelle dell’acerrano e del mariglianese, furono duramente saccheggiate dall’esercito ungaro guidato da Luigi re d’Ungheria, che voleva vendicare il fratello Andrea, marito della regina Giovanna I, ucciso nel 1345. Re Luigi ed il suo esercito si stabilirono presso Acerra da dove mossero per saccheggiare le terre intorno, compresa Nola.

Sempre nel periodo angioino, Giacomo del Balzo, nipote di Filippo II, ereditate le terre di cui andavamo parlando, compreso il principato di Taranto, dovette scontrarsi ben due volte con la regina Giovanna I accorsa in aiuto a Ugone Sanseverino, a cui Giacomo aveva sottratto la città di Matera. L’acerrano ed il mariglianese finirono per essere affidate ad Ottone di Brunswick, duca di Sassonia e quarto marito della regina.

La venuta di papa Urbano VI segnò la fine del regno di Giovanna I (sostenitrice di Clemente VII l’antipapa), in favore di Carlo, duca di Durazzo; uno dei possedimenti di Ottone di Brunswich, forse proprio Marigliano, fu venduto a Ramondello del Balzo Orsino. Risulta, infatti, da documenti ufficiali che nel 1397 Ramondello del Balzo Orsino possedeva estesi feudi in Puglia, a Benevento, Acerra e Marigliano. 

 

 

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