Nola, premio Il Candelaio ad Arturo Sepe

Mauro Romano

NOLA - “Ricevere un premio nella città che ti ha dato i Natali e dove affondano le proprie radici, è come avere una carezza d'amore da un genitore! Grazie Nola per l'immenso affetto e i tanti attestati di stima che mi hai donato. Porto nel cuore gli abbracci di tutti,  le forti strette di mano e gli occhi stracolmi di stima che mi colorano l'anima.  Quegli applausi echeggeranno per sempre dentro di me!”.

Sensazioni a caldo del camaleontico artista nolano, appena insignito dell’importante premio “Il Candelaio” per i suoi meriti artistici sempre più apprezzati. “Il cinema è come una moglie … l’amante invece potrebbe rappresentare il teatro”, amava profferire in tempi non sospetti, quando ancora non aveva impersonato lo spietato “Angioletto” in “Gomorra”, oppure il ruolo di tutore della legge in difesa della resistenza partigiana in quel di Riardo,  nel film “Terra Bruciata”.

Ed è proprio la cittadina del casertano che non molto tempo fa gli ha conferita la “Cittadinanza Onoraria”, “Per il grande attaccamento alla nostra terra e il forte senso di patriottismo che ha avuto l’attore nolano Arturo Sepe”.

Una escalation di riconoscimenti che hanno portato in auge il talento di Arturo Sepe, il “Pierino” bruniano che registi e pubblico stanno valutando sempre di più per le sue variegate performance artistiche.

Un’uscita dal guscio dell’anonimato per un ragazzo semplice che s’immerge con grande passione nell’arte cinematografica, teatrale della “pièce”, tanto cara allo spettacolo e alla cultura partenopea … ed altro ancora. Dategli un microfono e vi sbalordirà, affrontando senza sosta o cedimenti le platee sempre più numerose al suo cospetto.  Sempre pronto per una nuova avventura. Sempre innamorato della sua terra e della suo poliedrico senso artistico.

 

 

 

 

 

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