La vita davanti a sé : il ritorno sulle scene di Sofia Loren sulla piattaforma Netflix

Paolo Isa

Distribuito dalla piattaforma Netflix,  “La vita davanti a sé” di Edoardo Ponti, con Sofia Loren, Renato Carpentieri e il giovane esordiente Ibrahima Gueye.

Girato tra luglio e agosto 2019, tra Bari, Trani e Ostuni, il film racconta la storia di Madame Rosa, un’anziana ebrea ed ex prostituta che per sopravvivere negli ultimi anni della sua vita ospita nel suo piccolo appartamento una sorta di asilo per bambini in difficoltà. Riluttante, accetta di prendersi carico di un turbolento dodicenne di strada di origini senegalesi, di nome Momò. I due sono diversi in tutto: età, etnia e religione. La loro relazione, all’iniziò molto conflittuale, ben presto si trasformerà in un’inaspettata e profonda amicizia quando, nonostante tutto, si renderanno conto di essere anime affini, legate da un destino comune che cambierà le loro vite per sempre.

                                                                                                          

Il film, una produzione Palomar in collaborazione con Artemis Rising Foundation, è stato realizzato con il supporto di Regione Puglia, Puglia Promozione e Apulia Film Commission e segna il ritorno sulle scene della grandissima Sofia Loren, a distanza di dieci anni dalla sua ultima apparizione. Presentato in anteprima alla stampa internazionale, “La vita davanti a sé” ha già ricevuto riscontri lusinghieri da parte della critica specializzata tanto che c’è già chi parla di una possibile candidatura agli Oscar. La pellicola è stata anticipata dal brano “Io sì” composto da Diane Warren e cantato da Laura Pausini, traccia principale della colonna sonora.

La prima cosa che ha affascinato Sophia Loren del personaggio di Madame Rosa, protagonista del romanzo La vita davanti a sé di Romain Gary, è la sua tenacia e la sua compassione.“Sono sempre alla ricerca di belle storie da raccontare”, ha dichiarato Sophia Loren. “Quando mi capita di incontrare un personaggio così straordinario come Madame Rosa, che viene da un libro tanto famoso dell'amato Romain Gary, sinceramente non mi sogno neanche di lasciarmi sfuggire un'opportunità del genere.”

Dopo una decina di anni di lontananza dal set, l'attrice premio Oscar Sophia Loren,sirena italiana del grande schermo nel periodo d'oro del cinema, si è convinta a farvi ritorno allettata dal progetto di La vita davanti a sè diretto da suo figlio, il regista Edoardo Ponti che firma anche la sceneggiatura insieme a Ugo Chiti. “La prospettiva di interpretare un personaggio così forte è stata irresistibile”, spiega Sophia Loren. “Ma non è l'unico motivo: penso anche che la combinazione di irriverente vitalità e di fragilità di questa donna mi abbia ricordato un po' mia madre."                                     

“Quando scegli un interprete, scegli l'anima del personaggio”, dichiara Edoardo Ponti. “Momo è il dna emozionale, soprattutto nella seconda parte del film, perché ha un cuore immenso. Ibrahima è cresciuto molto rapidamente come attore e nell'arco di quattro settimane è passato dall'essere interessante all'essere bravo.”

A Gueye si è affiancato l'undicenne Diego Pirvu nei panni di Iosif. Edoardo Ponti ha rapidamente radunato il cast corale attingendo ad alcune colonne portanti del cinema italiano. Il veterano attore teatrale e cinematografico Renato Carpentieri interpreta il venerando Dottor Coen, che porta Momo a Rosa;l'attore italo-iraniano Babak Karimi veste i panni del Signor Hamil, il proprietario del negozio che prende Momo sotto la sua ala; l'attrice spagnola Abril Zamora è la vibrante Lola, la confidente più vicina a Rosa; l'attore italiano Massimiliano Rossi è Ruspa, il signore della droga che recluta Momo.

 (Grazie a : Apulia Film Commission per il prezioso contributo)

 

 

 

 

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