Marigliano, gara 3 play off: polemiche per la trasferta della Promobasket

Redazione

MARIGLIANO - Chi ci scrive è una tifosa di pallacanestro, rimasta delusa dal comportamento dei dirigenti della Promobasket  Marigliano,  in seguito alla vicenda della mancata presenza dei sostenitori mariglianesi per gara 3 dei play off ad Avellino.

"Non ho mai visto una società che invita i tifosi a non partecipare alle trasferte. - Dichiara la tifosa - Tralasciando il mandato di inagibilità del palazzetto di Avellino,  che ci sta tutto e nessuno si permette di contestarlo,  i dirigenti della squadra mariglianese avrebbero dovuto invogliare la tifoseria ad essere presente lo stesso anche solo dall’esterno per rispetto di chi ha sempre sostenuto  la squadra in ogni circostanza e non fare un comunicato nel quale si invitava i tifosi a non partecipare. Quell'“invito a non esserlo” è stato a dir poco fuori luogo.

Noi tifosi siamo indignati e ricordiamo a questi signori la trasferta di Solofra,  dove i ragazzi della squadra erano da soli, senza nessun dirigente al seguito e che,  dopo l'infortunio di un giocatore, siamo stati tutti ad aspettare il rientro dello stesso per capire la gravità della situazione, per rispetto verso quest'ultimo. Dico il tutto per far capire che noi tifosi non ci mettiamo solo “i soldi” ma anche il cuore e per questo meritiamo e pretendiamo altrettanto rispetto dalla società”.

 Risponde alla tifosa indignata il presidente della Promobasket Marigliano Salvatore De Riggi.

"Capiamo la delusione dei nostri tifosi,  che ci sono stati sempre vicini anche nelle trasferte più lontane e credetemi, scrivere quel comunicato di sabato scorso, in cui abbiamo “invitato" i tifosi a non seguire la squadra, è stata una delle cose più tristi che ho dovuto fare da quando sono dirigente di pallacanestro.

Ma i continui contatti con la Questura di Avellino, ci hanno indotto a fare questo, per assicurare l'ordine pubblico anche negli spazi fuori dalla Palestra Comunale, dove tra l'altro erano presenti ultrà dell'Avellino calcio che ci hanno minacciato più volte verbalmente.

Eh sì, perché mai avremmo voluto che una partita di pallacanestro di serie D si svolgesse con soli 50 spettatori sugli spalti, di cui solo 10 mariglianesi, formati da dirigenti, genitori e fidanzate degli atleti, con un dispiegamento di polizia e carabinieri mai visto in vita mia, neanche alle partite di calcio.

Così una partita di play-off da festa,  tutti abbiamo in mente lo splendido spettacolo degli spalti del PalaNapolitano di gara 2, si è trasformata in qualcosa di surreale, culminato con una sconfitta per Marigliano arrivata su un campo scivoloso e ben oltre i limiti della praticabilità, per garantire la quale avevamo anche chiesto alla federazione la presenza di un commissario straordinario, che però ha imposto la prosecuzione della gara.

Infine, una nota sulla partita di Solofra: i ragazzi erano accompagnati, come in tutte le gare esterne, dal dirigente accompagnatore Luigi Lo Regio, come ovviamente confermo la presenza di alcuni tifosi che aspettarono la dimissione del nostro atleta dall'ospedale dopo un brutto infortunio.

Comprendo ancora una volta l'amarezza dei tifosi, ma come dirigenti, a titolo assolutamente volontario, abbiamo degli obblighi e per questo vorremmo essere altrettanto rispettati: ricordo infatti a tutti che la Promobasket non è solo la prima squadra, ma anche cinque squadre giovanili che partecipano ad altrettanti campionati che si svolgono nel fine settimana e questo non ci consente di essere sempre presenti a tutte le gare ufficiali.

Ora è il momento di mettere da polemiche e di stringersi intorno alla squadra, che sabato sera a Maddaloni , alle ore 19:00 contro Sala Consilina. avrà la possibilità di conquistare la serie C".

 

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