SSC Napoli, il ds Giuntoli: vicino il rinnovo contrattuale, cerchiamo calciatori con nuove motivazioni

Giuseppe Lombardi

Il direttore sportivo ha parlato ai microfoni di Sky Sport

Cristiano Giuntoli, direttore sportivo del Napoli, ha parlato ai microfoni di Sky Sport:"Mi hanno proposto il rinniri e siamo vicini: sono contento di restare, mi trovo benissimo a Napoli e con la proprietà. Ero a vedere una partita del playoff di B, mi chiamarono e mi chiesero un incontro. Pensai che volessero un calciatore, chiesi di posticipare ma mi risposero ‘abbiamo, fretta, ti vogliamo incontrare domani mattina’. Chiesi il motivo e mi dissero che erano interessati a me. Non capivo più niente: ovviamente accettai."

Lo staff - “Abbiamo cinque osservatori, ci dividiamo i compiti e incrociamo le informazioni anche sul nostro gruppo Whatsapp: è facile e comodo. Se li chiamo anche in piena notte? Quando mi viene in mente una cosa, è quello il momento giusto”.

Sarri - “Provai a prenderlo già al Carpi ma non trovammo l’accordo. Ci incontrammo, lui mi disse ‘io non vengo, ma tu arrivi in Serie A’. Quando arrivai a Napoli, il presidente aveva due-tre idee e tra queste c’era Maurizio. Sposai in pieno questa soluzione, lo conoscevo da una vita. Chelsea? Sento spesso Maurizio, ma ho la fortuna di lavorare con Ancelotti: mi sta dando grande soddisfazione e grande amore. Sarri non mi manca come allenatore, ma come uomo sì”.

Ancelotti - “Insieme formiamo una grande coppia: abbiamo vinto cinque Champions in due (ride, ndr). È molto sicuro di sé: si dice che lo sia perché ha vinto, ma la realtà è il contrario. É stata una grande intuizione del presidente. Non credevo sarebbe arrivato a Napoli, non immaginavo potesse accettarla con tale entusiasmo. Sta benissimo qui e ci sta aiutando a crescere”.

Cavani - “Fortissimo, ma non credo che certi nomi siano coerenti con la filosofia del Napoli. La forza del Napoli è stata sempre quella di avere calciatori con nuove motivazioni, di avere nuovi Cavani”.

Fabiàn - “Volevamo prenderlo già al gennaio e strappammo una promessa al procuratore. La cosa assurda e che, quando arrivò Ancelotti, me lo chiese e lo spagnolo era praticamente l’unico calciatore che avevamo già firmato. Una coincidenza incredibile”.

Milik - “Lo portai a Capri, se l’avessi fatto venire a Castel Volturno avevo paura di un contraccolpo. Gli spiegai che stavamo facendo dei lavori, che peraltro era vero”.

CR7 - “Ci è stato proposto, è vero. Abbiamo un ottimo rapporto con Mendes dai tempi del rinnovo di Ghoulam, ci sentiamo spesso. Lo propose sia a De Laurentiis che a me, io rimasi zitto: quando approfondimmo, ci rendemmo conto che si trattava di un’operazione fuori portata”.

Juventus - “In questo momento è la squadra più forte d’Europa, mettersela dietro sarebbe un sogno. Poi penso che se ce l’ho fatta contro il Lecce quell’anno, allora posso farcela anche con i bianconeri. È qualcosa di difficilissimo, ma dobbiamo e vogliamo crederci".

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