Il Var concede il volo ai partenopei

Antonio Iannucci

NAPOLI - Settima partita e settima vittoria in campionato. 21 punti non bastano per placare i soliti criticoni che ancora cercano “il pelo nell’uovo” dicendo che l’infortunio di Milik potrebbe minare il cammino della squadra di Sarri.

 Ciò che più diverte è osservare, per la prima volta, gli avversari “senza colore” criticare le scelte arbitrali supportati dal VAR che ha giustamente permesso l’annullamento di un gol viziato da una gomitata galeotta, in realtà non punita come si sarebbe dovuto con il rosso, e concesso un rigore da moltissimi giudicato un po’ troppo benevolo, ma poi sbagliato, o meglio parato.

 Mentre gli azzurri continuano a giocare, a scambiarsi il pallone e ad arrivare nei pressi del portiere avversario con una facilità disarmante al punto da dover far considerare agli avversari una sconfitta di 3-0 una sorta di risultato positivo in quanto non sfociato in goleada, gli altri annaspano cercando varie scuse per giustificare un assenza di gioco e di idee che non fa altro che partorire sobri sbadigli nell’attesa della giocata del singolo che possa spezzare l’equilibrio.

Ora la sosta per le nazionali che porterà via da Napoli tanti giocatori, troppi giocatori, e che non permetterà a Sarri di lavorare appieno sulle sue idee in vista di un miniciclo di una settimana che vedrà i partenopei scontrarsi con la Roma al San Paolo, poi nella trasferta Champions di Manchester con il City ed ancora a Milano con l’Inter, ed al termine della quale, se i risultati saranno quelli covati nei cuori di tutti i sostenitori di sangue azzurro, potranno schiudersi in mille fantasie che voleranno in alto, sempre più in alto fino alla vetta di un sogno…

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