Sarri: siamo rimasti tutti perchè crediamo in questo sogno

Giuseppe Lombardi

"La gioia di aver allenato in questa città non può togliermela nessuno"

 

Maurizio Sarri ha parlato nel corso del ritiro di Dimaro:"Durante l’anno possono esserci delle scelte che non si rivelano giuste: fa parte del mio lavoro; grossi rimpianti, tuttavia, non ci sono. Abbiamo fatto fatica sull’infortunio di Milik a ritrovare certi equilibri: è stata una brutta botta, perchè in quel periodo abbiamo perso tanti punti, poi Mertens ci ha risolto tanti problemi; certo, c’è un pizzico di rammarico per aver sbagliato qualcosa, con la consapevolezza però che, tra mille decisioni, qualcuna la puoi sbagliare.

Il presidente è molto liberale da tutti i punti di vista: non mi ha mai vietato di andare in tuta, per esempio, non ha mai imposto nulla; è uno che ha dei momenti in cui può ‘svalvolare’ (come si dice a Firenze), poi alla fine, se lo senti per telefono il giorno dopo ti accorgi che è ritornata la persona – calma – di prima. In altre società penso ci sia di più da ingoiare. Io il Ferguson del Napoli? Se per Ferguson si intende la durata non so; se si intende l’allenatore alla manager, questo non mi interessa: toglie tempo a me e ai miei calciatori.

Mi trovo molto bene così, abbiamo un grande direttore sportivo: può prendere qualsiasi giocatore che non conosco, mi sta benissimo. In Italia stare nelle stessa società per tantissimo tempo, è un pò più difficile. Qualunque sia la durata, la gioia d’aver allenato in questa città non potrà togliermela nessuno. Io non mi occupo di mercato, con il direttore sportivo parlo delle problematiche della squadra, di dove possiamo migliorare: sarei presuntuoso nei confronti di una persona che conosce tutti i giocatori del mondo. Il mio compito è migliorare quelli che mi mettono a disposizione.

Se fosse compito mio prendere giocatori che costano 100 milioni ciascuno sarebbe troppo facile il mio lavoro. Cambio modulo? Cambiare per avere un potenziale offensivo superiore mi sembra stupido visto che siamo la squadra più prolifica del campionato. Le nostre possibilità di migliorare passano per qualche gol subito in meno. Togliere un centrocampista per mettere un altro attaccante non la reputo una priorità, anche se in corso d’opera si può sempre fare. La Var può migliorare le cose? Non mi sembra che i primi tentativi siano stati d’alto livello.

Alla base dovrebbero essere dichiarati i nomi degli arbitri che vanno in regia: voglio che sulla designazione ci siano i nomi di chi va alla Var, altrimenti diventa tutto discutibile; se un rigore contro ce lo da la Var, io voglio sapere il nome del signore che l’ha concesso attraverso questo strumento. Ounas non lo conosco moltissimo. Ho visto dei filmati, la sensazione è che il ragazzo possa fare l’esterno su tutte e due le fasce, con una leggera preferenza, da parte sua, a giocare a destra. Perdere punti con le piccole? Purtroppo è inevitabile. A Sassuolo abbiamo pareggiato ma abbiamo fatto una buona partita. Ci sono delle situazioni che accadono a tutte, anche alla Juve a Genova o alla Roma a Cagliari.

Domenicalmente abbiamo il problema di dover affrontare squadre chiuse, ma poichè abbiamo segnato tutti quei gol penso che il problema l’abbiamo brillantemente superato. Un difensore alla Bonucci? Non penso che rientri nei nostri obiettivi economici. Tutti i difensori centrali in giro per l’Europa costano cifre enormi, anche quelli che non danno garanzie certe. Io ho la presunzione di pensare che un Tonelli o un Maksimovic in salute ci possano dare una grande mano. tonelli esterno?

A Empoli in qualche partita l’ha fatto. Per me non è una novità, ha le caratteristiche per poterlo fare: in situazioni di bisogno potrebbe esserci utile anche lì, anche se chiaramente non ha grandi doti di spinta e anche se il ragazzo predilige giocare da centrale. Anche Callejon lo provo lì e quest’anno ci è servito nella gara di Coppa Italia con la Fiorentina quando eravamo con uno in meno. Somiglianze col calcio di Vinicio?

Vinicio a Napoli ha fatto tanto, è stato un innovatore pur non avendo vinto. Già il paragone mi lusinga moltissimo: l’ho conosciuto l’anno scorso ed è piacevole parlare con lui di calcio ma non solo. Ghoulam? Il mio augurio è che prolunghi il contratto e penso che finirà così perchè ha grande voglia di stare in questo gruppo, lo vedo tutti i giorni. Perchè Diawara e non Jorginho a Madrid? Perchè Diawara, in termini di accelerazione, dà più garanzie in fase difensiva, dovendo giocare un tipo di partita in cui non eravamo sicuri di poter avere in mano la partita.

Quanto è servito Benitez? Penso che senza di lui, il Napoli non avrebbe tutti questi giocatori importanti che ha: non so se con un altro allenatore sarebbero venuti lo stesso. Di base la squadra aveva la volontà di giocare a calcio, abbiamo migliorato qualcosa dal punto di vista difensivo. Sorteggio Champions per il preliminare? Il preliminare è un qualcosa di storicamente difficile per il calcio italiano: è vero che dopo quattro giorni comincia il campionato, ma in Champions si rischia di trovare qualche formazione più avanti dal punto di vista fisico. Io voglio che questa squadra vinca qualcosa: siamo rimasti tutti perchè crediamo in questo sogno".

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