Marigliano. Al Colombo rivive il passato con Scritto sulle pietre antiche

Viviana Papilio

La sinergia tra scuole ed Enti si compie al liceo Cristoforo Colombo di Marigliano. Nasce il ciclo di incontri volti a sensibilizzare i giovani sull'importanza del patrimonio materiale archeologio del nostro territorio.

Il Liceo Colombo di Marigliano trona a calcare i passi della Storia e lo fa questa volta con un progetto dal nome emblematico: “Scritto sulle pietre antiche”. Il ciclo di eventi-incontri rivolti ai giovani studenti persegue l’obiettivo di mettere a stretto contatto i ragazzi con le evidenze materiali da cui proveniamo. Non esiste presente senza la storia che ci ha preceduti ed è necessario riavvolgere il filo percorrendo e scoprendo le tracce che si sono succedute nel corso dei millenni per giungere fino a noi.

L’importanza della tutela della memoria storica e della valorizzazione del patrimonio ha incontrato al Colombo la sensibilità e l’intelligenza della Professoressa e Dirigente Scolastico Nicoletta Albano e del Professore di Storia dell’arte Felice Del Prete, convinto e appassionato sostenitore dell’esigenza di avvicinare i giovani alla Storia e al suo passaggio materiale nel mondo. Nasce da qui e per espressa volontà di quest'ultimo il Progetto “Scritto sulle pietre antiche”, ciclo di incontri che si tengono nell’auditorium del Liceo Colombo, con rappresentanti e massimi esponenti del settore.

Protagonisti del primo appuntamento, tenutosi lunedì 3 dicembre, sono stati la dott.ssa Serena De Caro direttore del Museo Archeologico della Valle del Sarno, ospitato nella elegante sede Settecentesca di Palazzo Capua, e il suo collaboratore archeologo dott. Aniello Borrelli. Non una scelta casuale quella di portare nell’agro nolano esperti studiosi della cultura materiale antica del vicino agro nocerino-sarnese, oggi in apprenza così sconesso dalla nostra conurbazione rispetto, invece, al passato.

Nell’incontro-dibattito si è parlato di reperti di scavi archeologici provenienti da varie zone del territorio che vanno dall’età preistorica al periodo medievale. Non sono mancate nel dibattito le problematiche che accomunano molte realtà museali del nostro Paese dovute forse al poco interesse sul tema. L’archeologo ha raccontato e spiegato le ricerche che sta conducendo soprattutto su reperti organici al fine di poter risalire agli ambienti di uso e di consumo.

L’interesse smosso nei ragazzi è stato notevole e ha dato il là ad un coinvolgente dibattito tra esperti del settore e studenti della V F e della 3B.

Ricalcando il titolo del progetto si può affermare che, grazie alla passione dei professori e alla curiosità dei giovani, da Marigliano si stia scrivendo sulle nuove generazioni un rinnovato senso di consapevolezza e amore per il territorio. Davvero un encomio per la Scuola che oltre ad Istruire, Educa.

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