Rajae Bezzaz ,inviata di Striscia la notizia: l’araba felice

Paolo Isa

Un’infanzia da maschiaccio, un’adolescenza all’insegna della ribellione, un’esistenza trascorsa in

difesa dei più deboli e improntata all’affermazione di sé in quanto donna libera: la vita di Rajae

Bezzaz, «svelata» in prima persona attraverso i tanti viaggi e le spesso tragiche vicissitudini

familiari, raccontata con l’inconfondibile vena ironica che abbiamo imparato a conoscere sugli

schermi di Striscia la notizia

. «Voglio sentirmi libera di assumere qualsiasi forma, non ho un contorno netto»: così l’autrice ci insegna quanto la diversità rappresenti sempre un valore aggiunto e mai un ostacolo, raccontandoci come una donna possa difendere strenuamente i propri diritti rimanendo fedele all’Islam. Un grande messaggio di integrazione, dono elargito all’Occidente tanto amato da una ragazza marocchina saldamente legata alle proprie origini.

 

Rajae Bezzaz, è nata in Libia da genitori nomadi – nello spirito e nei fatti – marocchini (padre berbero), trasferitisi in Italia in cerca di fortuna, come tanti, quando lei era ancora bambina. Nel nostro Paese, Rajae si è formata in teatro e recitazione. Per Striscia la notizia ragiona (e fa ragionare) su temi come integrazione, immigrazione e ruolo (o, più correttamente, «ruoli») della donna. Questo libro è un intimo diario di viaggio e cronaca della metamorfosi di una donna da vittima ad artefice autonoma del

proprio destino, a ogni latitudine e longitudine: in Italia come in Etiopia (dove ha lavorato con

un’associazione umanitaria), senza mai dimenticare l’imprescindibile Marocco (dove, appena può,

torna a trovare l’amata nonna).

 

Prezzo di copertina 16 euro,Pagine 192 Anno 2021

Collana Voci & voci Formato brossura

​Ufficio Stampa Cairo Carolina Tinicolo

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