Nola, la Rete delle Grandi Macchine a spalla presenta il docufilm Lucigrafie

Viviana Papilio

La Festa dei Gigli di Nola nell'opera di promozione e salvaguardia che vedrà proiettate le immagini più significative della festa sospesa.

NOLA  - Il regista e musicologo Francesco De Melis firma il docufilm che sarà proiettato il prossimo martedì 8 settembre, a partire dalle 21, sulla facciata esterna del Comune in Piazza Duomo, a Nola.

L'iniziativa, di sensibilizzazione e promozione, racconta la Festa Sospesa attraverso un'opera cinematografica sperimentale dal titolo "Lucigrafie", e s'inquadra nella cornice che coinvolge la Rete delle Grandi macchine a Spalla, di cui Nola è la seconda delle quattro tappe previste (con Viterbo apripista, Sassari e Palmi a seguire).

Per favorire la partecipazione di quante più persone, il Comune tramettere sulla sua pagina facebook l'evento in diretta streaming:

"Un importante tassello di promozione che si inserisce nell'ambito delle azioni di salvaguardia e tutela del riconoscimento Unesco - aggiunge il sindaco Gaetano Minieri - Con entusiasmo abbiamo dunque accolto l'idea progettuale della dottoressa Nardi che dà continuità al programma di condivisione portato avanti dalla Rete e che offre nuovi spunti di riflessione e di programmazione futura. Siamo in un momento particolare e proprio per assicurare la massima diffusione dell'evento - continua Minieri - l'iniziativa sarà trasmessa sui social attraverso la pagina Facebook del comune di Nola. Mi appello dunque al senso di responsabilità dei cittadini a cui raccomando di evitare assembramenti in piazza e di assistere allo spettacolo via social. Sono certo che le emozioni non perderanno di intensità".

L'evento, promosso da Patrizia Nardi, responsabile tecnico-scientifico della Rete, è stato modulato su un progetto dell'Istituto Nazionale patrimonio immateriale, insieme all'Ufficio Patrimonio Unesco del Mibact.

"Un grande momento di condivisione con le città gemellate che di certo non sostituisce l'assenza di quest'anno ma che ci induce ad una riflessione comune - spiega l'assessore ai beni culturali Ferdinando Giampietro - Pensiamo ad un nuovo percorso di valorizzazione e promozione della nostra amata festa che metta in luce prima la storia e poi il folklore della kermesse, inteso non come semplice esibizione degli obelischi ma recuperando le tradizioni, a cominciare dagli antichi mestieri, veicolo identitario dell'evento in onore di San Paolino. Un percorso che ci auguriamo di intraprendere già nelle prossime settimane coinvolgendo non solo le maestranze interessate ma anche i giovani e le scuole".

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