Il progetto teatrale dell’I.C. A. De Curtis di Casavatore trionfa a PulciNellaMente

Mauro Romano

L’I.C. “A. De Curtis” di Casavatore (NA) ha ricevuto il primo premio PulciNellaMente, per la sezione scuole medie, nell’ambito della XVI edizione della rassegna teatrale svoltasi presso il teatro Lendi di Sant’Arpino.

Il progetto didattico “Carosello Napoletano”, presentato dall’I.C. De Curtis, retto dalla Dirigente Scolastica Prof.ssa Daniela Costanzo, è stato ideato dalle Prof.sse Barbara Prisco ed Elena Spinelli, con la regia di Rosario Sannino, le musiche curate dalla Prof.ssa Maria Clemente D’Auria, le coreografie di Rosa D’Auria, le scenografie realizzate dal Prof.re Agostino Saviano, i costumi ideati da Pina Sannino; portato in scena il giorno 2 maggio, ha visto impegnati alunni della scuola primaria e secondaria di I grado.


Oggi, 4 maggio, è calato il sipario sulla XVI edizione di PulciNellaMente con la cerimonia di premiazione che si è tenuta al Teatro Lendi. Una platea gremita di ragazzi, insegnanti e genitori ha assistito alla consegna dei riconoscimenti alle scuole che maggiormente si sono distinte nelle tre sezioni in concorso della rassegna: teatro, corto e “S…pulciando”. Per la sezione teatro, scuole medie, il primo premio è andato all’I.C. De Curtis di Casavatore; sul palco, insieme ai quarantatre attori, cantanti, ballerini e tecnici, hanno ritirato il premio la Dirigente Scolastica, Prof.ssa Daniela Costanzo, la Prof.ssa Barbara Prisco, la Prof.ssa Elena Spinelli, l’Ing. Rosario Sannino. Presente alla cerimonia anche il Sindaco di Casavatore Salvatore Sannino.


Il progetto “Carosello Napoletano” è una rielaborazione teatrale dell’omonima commedia musicale del 1950, diretta da Ettore Giannini, e dell’omonimo film del 1954; unica variante è l’inserimento nella parte finale della rappresentazione di uno spaccato dello spettacolo “Scugnizzi”. Si tratta di un’opera corale composta di varie scene, recitate e danzate, alternate con canzoni napoletane tradizionali, con in primo piano la figura del cantastorie che presenta le varie parti dello spettacolo; il cantastorie sfrattato che se ne va in giro per Napoli con la sua numerosa famiglia è il filo conduttore della commedia: una sorta di rievocazione in chiave musicale della tormentata storia della città attraverso i secoli, dalle dominazioni francesi e spagnole, a quelle inglesi e americane.

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