Pollena, Stefano Masi di Fratelli D'Italia: tagli e politica miope hanno depotenziato l'Ospedale Apicella

Nicola Riccio

Le Dichiarazioni di Stefano Masi di Fratelli d'Italia

“La pandemia ha portato alla luce tutte le criticità del Sistema sanitario nazionale e anche regionale. 

Anni di tagli e di mancanza di lungimiranza politica hanno indebolito talmente tanto il settore che ci vorranno miracoli per farlo tornare ai fasti di un tempo. Ed il caso dell’ospedale Apicella di Pollena Trocchia ne è forse l’esempio più importante della provincia di Napoli! Infatti lo smantellamento del pronto soccorso, dirottato a Nola, ed il depotenziamento continuo dei vari reparti, sono stati la causa della scarsità di risposte all’utenza. 

Voglio sottolineare l’insufficienza di una struttura come quella di Nola nel sopperire alla richiesta della vasta utenza che insiste sui territori del vesuviano e del nolano. Non è raro vedere pazienti costretti a raggiungere l’ospedale di Sarno a causa delle enormi file di attesa generate al pronto soccorso del nosocomio nolano, dove spesso, medici, infermieri ed operatori incolpevoli, sono costretti a fare salti mortali per svolgere il proprio dovere.

In una società avanzata, come ha la pretesa di essere quella campana, non ci si può permettere il lusso di abbandonare al caso centinaia di migliaia di persone che dalle pendici del Vesuvio, sono costrette a spostarsi a chilometri di distanza per essere curate. Inoltre, se si fossero tenuti in vita entrambi i pronto soccorso, in questa particolare fase della nostra vita, uno si poteva dedicare al presidio Covd_19, e l’altro poteva gestire l’utenza normale, senza esporre tutti alla possibilità di contagio. Occorre riaprire il pronto soccorso dell’Ospedale Apicella, per dare a tutti i cittadini, dell’area, la serenità di avere nelle vicinanze un’efficiente risposta alle emergenze.”

Raccogliamo il grido di dolore, di Annamaria Romano, dirigente locale del partito ed anche presidente dell’Associazione Graffito d’Argento, da sempre impegnata nel sociale, che dichiara sui social:” siamo persone, non numeri, dove sta quello che avevamo? Dopo un esame di coscienza, avete lasciato aperto il reparto di oncologia, ma tutti gli altri? Vergogna!!”

Così sui social l’Avv. Antonello Maria Mazza, componente del dipartimento sanità di FdI “Dalla trasmissione di Report di lunedì 30 marzo c.a. abbiamo capito tutti che l'Italia ha contravvenuto alle direttive dell' OMS del 2010 e dell'Europa nel 2013 che invitavano a mettere in atto i piani anti-pandemici. 

Unici ad aggiornare le strutture ospedaliere nel 2018 sono stati i tedeschi.

Peggio di noi la Spagna. 

Responsabilità di politici "incompetenti", degli assessorati regionali ( ad interim pres. De Luca), direz. Sanitarie Asl, Consorzi, ed organizzazioni sindacali dei medici. 

Tanto per essere chiari.

Ovviamente del problema appena esposto, sarà interessato il Dipartimento sanità del partito, e per suo tramite lo stesso presidente Meloni."

 

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