Pomigliano, Scuola Viva al II circolo didattico

Anita Capasso

"Scuola Viva" con Napoli sotterranea e il mito di Persefone. Il secondo circolo didattico di Pomigliano d'Arco punta sulla metamorfosi e il flipper classroom. Con il "Il filo di Arianna" entra la dottoressa Angela Orabona del polo qualità di Napoli. La dirigente Favicchio presenta i risultati della seconda annualità. FOTO

POMIGLIANO D'ARCO “Scuola Viva” per l’inclusione sociale dei bambini difficili e il coinvolgimento dei genitori nelle attività educative. L’istruzione fa rete e mette in gioco il meglio dell’offerta formativa attraverso la recitazione, l’arte, la letteratura e le opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Si profilano nuovi orizzonti e scenari formativi. La scuola al secondo circolo didattico di Pomigliano d’Arco fa propri questi concetti e diventa laboratorio d’integrazione e di socialità in funzione dei saperi.  

La dirigente scolastica, Filomena Maria Favicchio, punta sulla scuola capovolta dove i bambini non sono fruitori passivi nell’ apprendimento delle discipline, ma fanno proposte, le elaborano e le illustrano in classe. In linea con la moderna didattica la scuola, dunque, va di pari passo con il cambiamento per seguire l’evoluzione sociale. Quale opportunità migliore se non quella offerta dal Pon 2014-2020 varato dalla Regione Campania? Si vola.  Il secondo circolo di Pomigliano coglie l’occasione e impegna il proprio personale educativo in un ampio ventaglio formativo che si confronta con le altre realtà campane. A conclusione del progetto si è tenuta un’importante kermesse con la partecipazione del presidente del consiglio comunale Maurizio Caiazzo e l’assessore all’istruzione e alla cultura Franca Trotta. Tutti insieme per costruire una scuola che sia un punto di riferimento per le famiglie e i bambini.

Tra gli intervenuti, la dottoressa Angela Orabona, del Polo di Qualità di Napoli che ha tenuto un’interessante seminario sulle nuove frontiere educative:”E’importante l’integrazione dei saperi e delle metodologie”. L’esperta Orabona ha sottolineato l’efficacia della flipped classroom o meglio della classe capovolta che ribalta il tradizionale ciclo di apprendimento fatto di lezioni frontali, studio individuale a casa e verifiche. L’insegnante dunque assegna dei temi da approfondire in gruppi e gli alunni in classe leggono e illustrano il contenuto delle proprie ricerche trasmettendo i loro saperi ai compagni. Si sfruttano le opportunità offerte dalla rivoluzione web. L’insegnante dunque diventa una sorta di tutor e di guida nell’elaborazione di compiti complessi in un’ottica di pedagogia differenziata e apprendimento a progetto.

Il sipario si apre anche sul progetto “Il filo di Arianna; le metamorfosi”, sempre nell’ambito della seconda annualità di Scuola Viva. Il team docenti ha lavorato fianco a fianco con i genitori calandosi nella Napoli sotterranea per ripercorrere i percorsi del mito. Protagoniste le mamme che si sono collegate al filo di Arianna rappresentando i vari cambiamenti che caratterizzano la vita di una donna. Iniziano le metamorfosi immortalate su tela con tecniche pittoriche miste: chi si vede farfalla, chi un albero, chi l’araba fenice.

Si viaggia attraverso il mito. Le mamme si calano nelle viscere della terra ripercorrendo le tappe del male e della rinascita. Il personaggio mitologico, filo conduttore del viaggio, che per certi versi ripercorre l’Odissea di Ulisse è Persefone che si trasforma in psiche, amore, male, Narciso. Insomma si viaggia sulle ali della fantasia e una voce di una popolana ben inscenata da una mamma conduce nel mito. Concludono i bambini che in questo progetto hanno avuto la possibilità di esprimere al meglio le proprie competenze e abilità. I nuovi scenari sono oramai una realtà e i veri protagonisti sono loro: gli alunni digitali.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright MARIGLIANO.net


Leggi tutti gli articoli di Anita Capasso >>




Articoli correlati



Altro da questo autore



Fratelli Pentella
test 300x250
In Evidenza
test 300x250