Crisi di governo: Mario Draghi accetta con riserva l'incarico per formare un nuovo governo

Paolo Isa

Mario Draghi: "Vincere la pandemia e rilanciare il Paese"

Mario Draghi, convocato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha accettato con riserva l'incarico di formare un nuovo governo: "Vincere la pandemia e rilanciare il Paese". Sono fiducioso che dal confronto con partiti e forze sociali emergano unità e risposte responsabili e positive". Ora il confronto con le forze politiche.

La carta dell'ex presidente della Bce arriva dopo il nulla di fatto di Roberto Fico ed è l'ultima prima della deriva elettorale, ma scuote la politica. 

Mario Draghi, l’ex presidente della Banca centrale europea (BCE)   è uno degli italiani più noti e probabilmente stimati nel mondo, che negli ultimi trent’anni ha avuto un ruolo fondamentale nel determinare la politica economica e finanziaria prima dell’Italia, come governatore della Banca d’Italia, e poi dell’Europa, come presidente della BCE. In quest’ultimo ruolo, Draghi è stato celebrato come il salvatore dell'euro dalla grande crisi del debito sovrano, che a partire dal 2010 aveva messo a rischio la moneta unica europea.

Economista di formazione, grazie al suo prestigio, fin dalla fine del suo mandato di otto anni alla guida della BCE, nell’ottobre del 2019, è stato indicato dai giornali e da molti politici come possibile candidato a numerose cariche importanti nelle istituzioni italiane, da successore di Mattarella alla presidenza della Repubblica, quando il mandato di quest’ultimo scadrà nel 2022, a ministro dell’Economia e infine a presidente del Consiglio, carica che potrebbe assumere nelle prossime settimane.

La carta Draghi giocata dal Quirinale, dopo il nulla di fatto dell'esploratore Roberto Fico, è l'ultima prima della deriva elettorale, ma scuote la politica. "Non voteremo l'esecutivo tecnico", ufficializza il capo politico M5s, Vito Crimi. Ma si adombra la possibilità di una spaccatura interna. Per la Meloni (FdI) è "meglio il voto", Salvini avverte: "Il problema non è il nome, ma che cosa vuole fare e con chi". Cauta Forza Italia. Renzi plaude a Mattarella. Zingaretti: "Il Pd è pronto al confronto per il bene del Paese".

Renzi: "Eʼ tempo di costruttori". Cauta Forza Italia, mentre per la Meloni è "meglio il voto". Il Pd è "pronto al confronto per il bene del Paese"

Taverna (M5s): "Non voteremo Draghi, unica strada il voto"
"Ringraziamo il presidente Mattarella per aver pazientemente guidato questa grave e insensata crisi, ma ribadiamo che non voteremo un governo tecnico guidato da Mario Draghi". Lo scrive sulla sua pagina Facebook la senatrice M5s Paola Taverna, vicepresidente del Senato. "Riteniamo che l'unica strada giusta sia quella delle elezioni anticipate. I cittadini devono poter scegliere chi dovrà risollevare le sorti di questo nostro Paese", aggiunge.

Salvini: "Non conta il nome, ma cosa vuole fare e con chi"
Il problema per la formazione di un nuovo governo "non è il nome della persona. E io l'ho anche detto a questa persona". A chiarirlo è il leader della Lega, Matteo Salvini, secondo il quale, invece, "il punto è che cosa vuole fare e con chi".

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