Governo: in arrivo il terzo decreto ristori

Paolo Isa

garantirà risorse immediate per le Regioni passate nella zona arancione e rossa

Approvato lo scostamento di bilancio dal Consiglio dei Ministri da 8 miliardi da votare in Parlamento giovedì prossimo, ed il terzo decreto ristori,  garantirà risorse immediate per le Regioni passate nella zona arancione o  rossa. Con il decreto ter,  il governo stanzia 2 miliardi. I fondi arriveranno alle aziende dall’Agenzia delle Entrate .I soldi, nella gran parte dei casi, saranno quantificati in base alle somme già ricevute per le chiusure della scorsa primavera,in zona rossa aiuti anche per i negozi di scarpe e accessori

I 2 miliardi complessivi prevedono inoltre un fondo da 400 milioni nel 2020 per consentire ai Comuni “di adottare misure urgenti di solidarietà alimentare“. Soldi che andranno erogati ai Comuni entro 7 giorni dall’entrata in vigore del decreto. Arrivano inoltre 100 milioni in più a disposizione del commissario straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri per “l’acquisto e la distribuzione sul territorio nazionale dei farmaci per la cura dei pazienti con Covid 19“.                                                                                                     

 Tutte le nuove Regioni che, dopo il decreto precedente, sono salite di fascia e non sono coperte dal fondo precedente, saranno automaticamente pagate”, ha spiegato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.  Italia Viva e M5S hanno spinto affinché il decreto contenga il rinvio di alcuni adempimenti fiscali, prorogando la rata del 10 dicembre per i versamenti legati alla rottamazione ter, lo slittamento del termine del secondo acconto Irpef/Ires e di quello di invio della dichiarazione dei redditi, entrambi fissati al 30 novembre. Il rinvio dei versamenti contributivi”, era stato chiesto dai senatori del Movimento Cinque Stelle. Probabilmente tra i provvedimenti che dovrebbero essere inclusi in un decreto Ristori quater, ci sarà anche la proroga di scadenze fiscali di fine anno per 4,8 miliardi.

 Tra le risorse da inserire, su richiesta dello stesso premier Giuseppe Conte, i rimborsi per quei comuni che hanno anticipato i fondi per le emergenze alimentari. Le casse degli Enti locali, inoltre, reclamano per le mancate entrate della tassa di occupazione del suolo pubblico. Si calcola che i fondi del decreto ristori ‘ter’ porteranno la spesa aggiuntiva di quest’anno vicina ai 100 miliardi richiesti dall’esecutivo. Una richiesta che Camera e Senato voteranno giovedì prossimo: servirà a finanziare quello che già si prefigura come un decreto ristori ‘quater’, in riferimento alla situazione coronavirus 2021.

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