Popolo, alle urne!

Alfredo Strocchia

Marigliano - Aperitivo politico

MARIGLIANO - Oramai resta poco tempo per fugare le ultime indecisoni e decidere sul da farsi. Tra poco bisogna andare al seggio, entrare in cabina elettorale, esprimere la propria preferenza e lasciar riposare la scheda nell'urna perché dia i suoi frutti.

È curioso quanto la parola "urna" sappia livellare i nostri ardori ed evocare il concetto di par condicio, quello per il quale uno vale davvero uno. Per l'urna non c'è re e non c'è schiavo, tutti godono degli stessi diritti e tutti soggiaciono a pari doveri. Davanti all'urna siamo tutti uguali e tutti ugualmente responsabili in prima persona di ciò che mettiamo dentro e di ciò che lasciamo fuori.

In alcune urne, abbiamo facoltà di scegliere se metter dentro i nostri sogni o la nostra corruzione; un dorato segreto sarà lì a proteggere la nostra libertà. In altre urne, non portremo portare niente, resteranno fuori a nostra memoria il bene o il male fatto, esempio e dote per chi sarà dopo di noi; nessun segreto ci proteggerà dal loro giudizio.

Settembre è il mese del ripensamento, cantava qualcuno anni fa. Il sole che s’abbassa, il vento che riecheggia e le foglie che ingialliscono sussurrano alle coscienze un esame disincantato di quanto realizzato nella pienezza del tempo e volgono il pensiero a quel che resta possibile nella stagione della maturità.

Ripensamento, esame di coscienza e maturità sembrano i giusti presupposti per affrontare la ghiotta occasione elettorale settembrina, che ci porta, in un sol colpo, a decidere su comunali, regionali e referendum.

Auguro col cuore a tutti gli elettori, compresi i candidati, di saper utilizzare la propria coscienza, di saper dimenticare per pochi secondi amicizie e parentele e di riuscire a votare idee e volontà, rammentando che né la giustizia né l'efficacia sono caratteristiche che la politica può ottenere senza l'etica, valore profondo a cui improntare la propria vita più che le proprie pretese verso gli altri.

I tanti "lo so, ma il mondo andrà sempre così come è andato” ronzanti nelle nostre menti e battuti dalle nostre lingue non fanno e non faranno altro che contribuire “a far sì che l'oggetto della loro predizione si avveri".

Buon voto!

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