Paolo Esposito Mocerino, segretario del Prc di Marigliano: una candidatura contro... gli amici e i... nemici di Carpino

Anita Capasso

1) Ci fa il quadro della situazione politica attuale?

La vicenda dell’arresto del sindaco di Marigliano Antonio Carpino, avvenuto il 21 luglio, ha messo in crisi gli equilibri politici e di tenuta democratica del nostro Comune.Attualmente a Marigliano si sono formati due schieramenti elettorali in cui i vari candidati si sono presentati come gli “amici” o i “nemici” dell’ex sindaco di Marigliano Antonio Carpino.

Per le prossime elezioni Rifondazione Comunista non si è schierata né con gli “amici” né con i “nemici” di Carpino in quanto entrambe le proposte comprendono una serie di contraddizioni politiche e programmatiche (oltre che personali) che non rispecchiano i nostri ideali.

I cosiddetti “amici di Carpino”, capeggiati dal candidato sindaco democristiano fuoriuscito dal Pd locale, Vincenzo Esposito, hanno ripescato alcuni politici della vecchia amministrazione alleandosi con una lista civica, Progetto Sociale con Alaia, sponsorizzata dall’onorevole Schifone di Fratelli d’Italia, un partito notoriamente di destra. La coalizione di Vincenzo Esposito, comprendente la parte del Pd non ufficiale, si è alleata dunque con la lista guidata da Francesco Esposito Alaia il quale doveva essere fino a pochi mesi fa il candidato sindaco della destra a Marigliano. Come se non bastasse ciò, gli “amici di Carpino” hanno voluto coronare l’alleanza con la destra neofascista inserendo nella lista “Popolari” la candidata Maria Giuseppa Rosaria Nappa, già candidata alle elezioni politiche del 2018 con Casapound.

I sedicenti “nemici di Carpino” invece, capeggiati dal democristiano Giuseppe Jossa rimasto nel Pd, hanno ripescato altri politici della vecchia amministrazione, presentando la lista ufficiale del Pd, alleandosi con alcune liste ispirate da idee berlusconiane e sponsorizzate da Forza Italia (“Azzurra libertà” e “Città in movimento”), con l’inserimento di candidati di centro-destra e di destra, come ad esempio Pasquale Allocca, fino a poche settimane fa il responsabile cittadino di Fratelli d’Italia.

Rifondazione Comunista ha scelto di rompere contro questi schieramenti ammescafrancesca. Contro le ammucchiate selvagge di gente corrotta e confusa dagli interessi privati, il mio partito sostiene il candidato sindaco Saverio Lo Sapio, un candidato di tradizione politica socialista e ambientalista che in consiglio comunale ha dichiarato pubblicamente di opporsi alla precedente amministrazione. In sostegno di Lo Sapio si è costituita la lista Oxigeno, una lista che esprime la sinistra ambientalista, a cui il Prc ha apportato il contributo di due candidati: il sottoscritto, in qualità di segretario del Partito della Rifondazione Comunista di Marigliano e Concetta Mazza, figlia del compagno Giuseppe Mazza, il nostro candidato sindaco nel 2005.

A proposito ricordo che in occasione della campagna elettorale del 2015 il Prc ha sostenuto la coalizione di Carpino con la lista Sinistra per Marigliano-Rifondazione Comunista, inserendo nel programma politico dell’alleanza elettorale la lotta contro la privatizzazione dell’acqua che doveva contrastare la gestione GORI, la tutela della giustizia sociale in nome delle fasce sociali più svantaggiate e dei lavoratori, la difesa dei beni comuni e la battaglia contro la corruzione e la camorra.

Pur essendo l’unico partito, oltre al Partito Democratico, presente nella coalizione composta in prevalenza da liste civiche legate ai vari campioni di preferenze del territorio, dopo le elezioni siamo stati estromessi da ogni tipo di partecipazione politica all’amministrazione mariglianese. Non vi è stata cioè la possibilità di attuare, con un nostro ruolo politico, i punti programmatici che ci stavano a cuore e che abbiamo contribuito ad indicare come priorità al fine di ottenere lo sperato cambiamento divenuto lo slogan della precedente campagna elettorale. Per queste ragioni, considero negativo il bilancio dell’esperienza con la vecchia amministrazione Carpino e con il Partito Democratico locale al quale Carpino era iscritto.

2) Quanto conta il conflitto d’interesse in politica?

A Marigliano conta tanto. Il centro-destra e il centro-sinistra locale gestiscono da anni, senza grandi differenze, le pratiche clientelari e i “piaceri” per gestire il potere sempre e comunque. I grandi potenti di Marigliano piazzano indifferentemente i propri candidati nei diversi schieramenti per avere comunque dei referenti sicuri al di là di chi vince le elezioni. Basti pensare alle assunzioni per la nettezza urbana di Marigliano per le quali Rifondazione Comunista ha organizzato una protesta in sostegno dell’operaio Sebastiano Piccolo. Quando nel 2018 il Comune di Marigliano ha provveduto ad assumere 19 lavoratori per la nettezza urbana, Sebastiano ha dichiarato che la sua richiesta di impiego è stata ignorata, che le assunzioni sono state gestite in modo clientelare, senza tener conto di un criterio in base al reddito o all’esperienza pregressa, e che i posti sono stati frutto di raccomandazioni da parte di politici e famiglie locali. Addirittura, secondo Sebastiano, sono stati assunti anche dei lavoratori che svolgevano già un’altra attività e non avevano particolari problematiche economiche.

3) Etica e morale crede che siano i principi cardine di un cartello politico?

Certo, da comunista non posso non fare riferimento agli insegnamenti di Enrico Berlinguer in relazione alla fondamentale questione morale. La vicenda dell’arresto del sindaco Carpino sta ad indicare che Marigliano abbia raggiunto alti livelli di corruzione e collusione tra politica corrotta, imprenditori senza scrupoli e camorra. Nonostante le critiche politiche però, mi sorgono una serie di dubbi e domande: come mai l’arresto è avvenuto dopo pochi giorni dalla ufficializzazione della ricandidatura di Carpino alle prossime elezioni? Si potrebbe ipotizzare, date la tempistica e la modalità dell’arresto, che sia una vendetta politica o camorristica o imprenditoriale (o tutte e tre) da parte di gruppi politici e/o imprenditoriali e/o criminali interni e/o esterni alla coalizione del sindaco. Le motivazioni adottate dai giudici fanno riferimento alle dichiarazioni di cinque collaboratori di giustizia appartenenti ai clan camorristici mariglianesi-napoletani i quali hanno affermato di aver portato voti a Carpino nel 2015 in cambio di soldi (si parla di decine di migliaia di euro) e di suggerimenti relativi alle attività estorsive nei confronti degli imprenditori sgraditi. Eclatante è la dichiarazione del collaboratore di giustizia Tommaso Schisa: «Dopo che Carpino fu eletto aiutò mio suocero Luigi Esposito, detto ’o sciamarro, ras di Pontecitra  nelle estorsioni. Carpino contattava mio suocero e gli spiegava, per esempio, che l’imprenditore che aveva avvicinato era dell’antiracket e consigliava di non proseguire nella richiesta estorsiva. Mio suocero gli chiedeva consiglio su anche quale imprenditore poteva essere più disponibile a pagare. Lui si informava e poi diceva se si poteva fare o di stare attento perché era dell’antiracket».

Un’altra riflessione va fatta in riferimento alla questione che in tutte le elezioni del comune di Marigliano e dei comuni limitrofi si parla di compravendita di voti, di accordi tra politici, imprenditori e clan locali, e solo in alcuni casi si procede agli arresti dei colpevoli. È il grave problema della giustizia e della democrazia all’interno dei nostri territori. Basti ricordare l’arresto dell’ex senatore Udeur di Marigliano Tommaso Barbato nel 2015, poi condannato a 7 anni per rapporti con la camorra, oppure l’arresto nel 2007 del noto imprenditore mariglianese Giovanbattista Mautone che avrebbe ricevuto la richiesta da parte del deputato di Marigliano Paolo Russo (appartenente a Forza Italia) di minacciare un soggetto che non aveva votato per le persone da lui indicate servendosi dell'espressione: "Cambiagli i connotati!".

 

4) Come vede la situazione politica locale attuale?

Date le attuali circostanze dovrà intervenire nel Comune di Marigliano una commissione prefettizia che dovrà indagare sulla condotta dell’amministrazione precedente. A parte ciò è evidente che a Marigliano la democrazia e la trasparenza istituzionale sia fortemente in crisi.

Eppure la maggior parte dei partiti politici locali (quelli che sono rimasti, visto che ormai la politica comunale si basa su liste civiche di famiglie e candidati che spostano voti a prescindere dal posizionamento ideologico) parlano di accordi preelettorali trascurando una seria critica alla corruzione che coinvolge le istituzioni e i noti politici campioni di preferenze o gli imprenditori potenti della zona.

La questione della corruzione è stata occultata nell’ambito dell’attuale campagna elettorale nonostante l’eclatante vicenda di Carpino. Fa eccezione la lista Oxigeno, che propone candidati che appartengono al mondo della sinistra ambientalista che rompono gli schemi classici della sinistra a Marigliano e costituiscono l’unica reale alternativa.

5) I cittadini di Marigliano hanno esposto molte critiche in riferimento ai lavori stradali effettuati nel centro storico, cosa ne pensa?

Sui lavori stradali sono tanti gli interessi economici relativi ad appalti, corruzione e politiche clientelari. Pochi giorni fa mi è arrivata una segnalazione relativa al fatto che i lavori nel tratto che va dalla farmacia D’Amore fino alla villa comunale sarebbero stati realizzati collocando la nuova fognatura 25 centimetri più in profondità rispetto alla vecchia fognatura e mi è stato anche riferito che sarebbero state impiegate delle tubazioni con curve aperte senza effettuare la realizzazione dei pozzetti necessari. Ciò comporterebbe il fatto che il centro storico sarà interessato da continui allagamenti in quanto il reflusso dell’acqua avrà difficoltà per lo scarico a meno che non si realizzino delle pompe apposite. Se la cosa si verificasse sarebbe scandaloso e significherebbe che sono stati impiegati tanti soldi per realizzare dei lavori da rifare e che nasconderebbero nel sottosuolo l’inefficienza, l’incompetenza e la corruzione del Comune di Marigliano.

6) Perché votare Oxigeno?

Perché la lista Oxigeno presenta un programma elettorale per la salvaguarda dell’ambiente e dei beni comuni, per la realizzazione di un piano di edilizia popolare, per la difesa dei diritti dei lavoratori e disoccupati, per una gestione trasparente e la verifica delle assunzioni effettuate nelle aziende che si occupano dei servizi comunali, contro le privatizzazioni dei servizi essenziali, contro la gestione idrica privatizzata della Gori spa, per un’amministrazione libera dai condizionamenti della camorra, rispettosa dei principi costituzionali di eguaglianza ed equità, supportata da un’impostazione culturale antifascista, contraria alle discriminazioni di classe e di ogni altra diversità etnica, religiosa o sessuale.

Una persona comunista o di sinistra non può votare il Pd ufficiale di Jossa o il Pd non ufficiale di Esposito sapendo che è alleato con Forza Italia o con Fratelli d’Italia . Ma al di là del fatto di essere di sinistra o meno, è facile capire che l’unica lista indipendente dai giochi di potere, libera e coerente è la lista Oxigeno. Credo che anche un elettore di destra avrebbe difficoltà a distinguere le coalizioni in base alle ideologie dopo aver osservato il trasformismo e l’opportunismo degli schieramenti dei vecchi “amici” e “nemici” di Carpino. Penso infine che ormai il Partito Democratico sia diventato sempre più un partito di centro tendente a destra, e gli avvenimenti politici di Marigliano lo dimostrano.

Mi auguro che gli elettori si rendano conto di quanta ipocrisia e falsità ideologica si sia presentata a Marigliano e ritengo che l’unico vero voto comunista, ma anche chiaro e indipendente, possa essere dato solamente alla lista Oxigeno.

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