Marigliano, Sebastiano Sorrentino ritira la sua disponibilità a candidarsi a sindaco

Redazione

MARIGLIANO - Non si candida più Sebastiano Sorrentino. Il già consigliere regionale prima della DC e poi del PD ritira la propria disponibilità a candidarsi a sindaco per un cartello di civiche .

 Un discorso che era nato per contrastare l' avanzata della coalizione del sindaco, Antonio Carpino,  ora agli arresti domiciliari per sospetto  voto politico mafioso. Sorrentino, però, ora di fronte alla frammentarietà del centro sinistra, che ha isolato il PD candidando Vincenzo Esposito, non ritiene più opportuno candidarsi.

 La nomina del PD  provinciale dell' avvocato Giuseppe Jossa, ritenuta figura garante della legalità, in questa fase delicata per la città commissariata ,  ha scatenato il putiferio. La rottura è avvenuta proprio sulla leadership . Il presidente del Consiglio Vito Lombardi, giovane dem,  ha denunciato la mancanza di scelte democratiche parlando di candidatura piovuta dall' alto.

 Ma a spaccare definitivamente il centrosinistra è stato Vincenzo Esposito che ha accolto l' eredità di Antonio Carpino,  trascinando con sé quattro liste. Insomma è guerra per la massima poltrona.  Intanto in questo bailamme Sorrentino dichiara di aver fatto un passo indietro per il bene comune.

 " Voglio dire che non è gratificante autocandidarsi per la leadership. Io sono stato indicato non mi sono auto proposto".  L' appello :" Dialogate e ricompattate la coalizione. Date priorità alla città e al cittadino. Marigliano ha bisogno di coesione e di gente perbene per superare questa fase critica".

 Non si sa ora su quale nome punterà il centrodestra .Gli ambientalisti puntano su Saverio Lo  Sapio che con la lista Oxigeno  ha aggregato una compagine di donne e uomini  determinati e capaci in  rappresentanza dei diversi ordini professionali tra cui esperti nel settore ambientale e storici dell' arte.

Va avanti anche Maurizio Sena a capo del Movimento Cinque Stelle locale con nomi per la maggior parte nuovi. Francesco Capasso, consigliere uscente del M5S al suo secondo mandato, è molto  perplesso  nei confronti della direzione che sta prendendo il M5S:

"Un tempo gli attivisti erano chiamati ad esprimersi su problematiche più importanti che riguardavano il futuro del paese. Oggi l'attivista viene coinvolto per avallare la trasformazione di quelli che erano i principi cardine del M5S.

#iodicono perchè con questa votazione cadranno gli ultimi due valori portanti del M5S.

PS chiedo per un amico, non era il caso di aggiungere un terzo quesito: "sei favorevole alla candidatura nelle nostre liste, di "portavoce" che precedentemente sono stati candidati contro di noi nelle precedenti tornate elettorali?

Perchè anche questo principio, oltre a quello della residenza nei comuni in cui ci si candida, in maniera molto silenziosa sta cadendo.

Tra qualche giorno vi comunicherò anche il nome dell'amico.

#staytuned

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