Periferia 2030: Marigliano assoggettata?

Redazione

MARIGLIANO - "Il quartiere Pontecitra, di cui molti conoscono il nome ma non la conformazione urbanistica e quindi sociale, è costituito da:

·         insediamento post terremoto (ex legge 2019) di circa 500 alloggi

·         cooperativa Gramsci, 134 alloggi

·         cooperativa Giovanni XXIII, circa 40 alloggi

·         2 insediamenti IACP, circa 100 alloggi

·         piccoli condomini, abitazioni private, alcune ville, esercizi commerciali, chiesa, scuole, aree a verde, impianti sportivi.

Nell'insieme si contano presumibilmente circa 1200 unità abitative, 3 seggi elettorali, quindi una popolazione intorno ai 3000 abitanti.

Le ultime vicende che hanno visto coinvolto il Sindaco Antonio Carpino, al quale rinnovo la solidarietà nella convinzione che presto dimostrerà la sua estraneità ai fatti contestati, hanno portato questo quartiere alla ribalta della cronaca. Tutti gli abitanti sono stati coinvolti inconsapevolmente in una bagarre mediatica che, li ha fatti apparire come delinquenti e/o assoggettati al malaffare. Invece mi sento di sostenere che la stragrande maggioranza è costituita da persone perbene, come tutti gli abitanti degli altri quartieri, dignitosi e lavoratori. Sicuramente esistono difficoltà e si vivono situazioni non sempre felici, alle quali bisogna prestare attenzione e dare risposte.

 In tal senso, ben vengano le sollecitazione del consigliere Agostino Ricciardi ( anche se spesso non ho condiviso l'approccio ai vari problemi) ai giovani ed alla società civile,  per arrivare ad una totale integrazione con il resto della città e ad un riscatto sociale definitivo e completo.

Far apparire un intero quartiere o addirittura l'intera città assoggettata a bande camorriste è un'operazione offensiva e squallida che, volente o nolente coinvolge tutti. Di questo squallore se ne assumeranno la responsabilità politica e sociale i singoli, i gruppi, i partiti politici che hanno enfatizzato i fatti.

I cittadini di Marigliano, dotati tutti di cervello e di cuore (come dimostrano gli attestati di affetto per Antonio Carpino e la sua famiglia), hanno segnato una strada. Sapranno scegliere anche un nuovo Sindaco, qualora Antonio sia impossibilitato a candidarsi. Lo faranno senza condizionamento del malaffare, senza cadere nella girandola di false promesse, senza farsi abbindolare da pettegolezzi mascherati da "articoli", da messaggi subliminari appena "sussurrati", da inguardabili trasformismi politici o da sirene canterine. Sapranno eventualmente scegliere un nuovo Sindaco vicino ai problemi quotidiani delle persone, capace di una visione di sviluppo globale del territorio lontano dai potentati. In un momento così delicato, lasceranno da parte la tentazione forte e comprensibile di non esercitare il diritto al voto o di "annullare" la scheda.

Periferia 2030 c'è. Darà il suo contributo di proposte per una città che ha cominciato e deve continuare a guardare avanti".

  il coordinatore
  Antonio Vivenzio

Comunicato

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