Marigliano: i Giovani Democratici in piazza per la petizione a favore dell'Educazione Civica obbligatoria

Redazione

MARIGLIANO - Continuano le iniziative e le attività del gruppo dei Giovani Democratici di Marigliano che tra qualche mese festeggeranno i 10 anni di lavoro sul territorio.

 Domenica mattina 2 dicembre saranno in piazza Municipio per una raccolta firme per la Legge di iniziativa popolare proposta dall’ Anci per l’introduzione dell’insegnamento dell’educazione alla cittadinanza come materia con voto autonomo nei curricula scolastici di ogni ordine e grado.

“Diviene sempre più urgente il recupero di una dimensione educativa che formi i giovani cittadini ai principi che consentono uno sviluppo civile della società italiana, e una conservazione e cura dei legami di coesione sociale, indispensabili per immaginare un futuro vivibile e uno sviluppo possibile per il nostro paese”, così ne hanno discusso nell’assemblea mensile grazie alle relazioni dei giovani Vito Lombardi e Adolfo Stellato insieme ad un attenta disamina sulla manovra finanziaria presentata  dall’attuale governo.  Presenti per non far mancare il loro contributo all’iniziativa  il segretario cittadino Giuseppe D’Agostino, il presidente del consiglio comunale Vito Lombardi e il segretario provinciale Ilaria Esposito.

“Nella scuola si assiste da anni a un progressivo indebolirsi del senso di responsabilità e del rispetto reciproco, che rende sempre più difficile il lavoro degli insegnanti e più faticoso l'apprendimento degli studenti, soprattutto di quelli più fragili. E’ a partire dalle riforme che la istituirono in Italia come scuola pubblica e poi dell'obbligo, il luogo dove si formano i cittadini, e dove i piccoli cittadini apprendono il vivere consociato in modo responsabile e attento. L'educazione civica e la conoscenza dei principi che regolano la vita consociata sono state ritenute centrali fin dal 1958, quando fu Aldo Moro a proporre l'inserimento della disciplina dell'educazione civica nei curricula scolastici.

Oggi occorre recuperare centralità e simbologia per questa materia di insegnamento e sottolineare con chiarezza che si tratta di un patrimonio di conoscenze e di strumenti indispensabile per poter realizzare se stessi e la propria natura di cittadini in particolar modo nella conoscenza della Costituzione, dei principi giuridici fondamentali, tra i quali il principio di eguaglianza con le sue declinazioni più urgenti quali quella del contrasto alla disparità di genere e di etnia, di religione nonché il principio di legalità; del funzionamento delle istituzioni e dei sistemi di governo”.

Con questo appello estendono l’invito alla cittadinanza tutta a non far mancare il proprio contributo alla petizione di domenica mattina a partire dalle 9:30.

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