Terra dei fuochi, Paolo Russo: i militari mandati allo sbaraglio per coprire il nulla

Redazione

"Leggo che starebbero per giungere in Campania 200 militari con non meglio precisate funzioni di presidio di impianti strategici. Forse si aggiungono o, come altri dicono, si sostituiscono agli altri cento impegnati nell’operazione strade sicure": così il deputato e responsabile nazionale del dipartimento Sud di Forza Italia, Paolo Russo.

"L’operazione anti roghi dei militari è sostanzialmente fallimentare e non per colpa loro: il numero dei roghi è diminuito, ma sono cresciute  le estensioni e le dimensioni dei roghi stessi. Senza una norma di supporto, senza regole d’ingaggio certe e definite, senza un’ idea strategica entro la quale muoversi  rischia di fallire anche quest’altra “mission impossible”.  La verità è che  quando si rimane sopraffatti dalle proprie incapacità ci si rivolge all’azione salvifica dei poveri militari, votati ad un martirio d’immagine che probabilmente giova ad un governo che non mi pare abbia troppa simpatia per le stellette", prosegue il parlamentare.

"Noi pretendiamo maggiore attività d’intelligence, maggior rigore nelle autorizzazioni e nei controlli e soprattutto tecnologie che rilevino fin da subito un principio d’incendio e lo spengano. Andrebbe anche  suggerito che - conclude Russo -  è giunto il momento di cominciare a ripensare del tutto la raccolta delle plastiche e soprattutto il riuso. Ma questa è un’altra storia che non consente selfies e spot".

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