Caivano, il Commissario Straordinario Arpac: i dati restano e nessuno deve strumentalizzarli per creare confusione tra la gente

Nicola Riccio

“ Ancora un duro colpo per il nostro territorio e per la cosiddetta “Terra dei fuochi”. Un altro grave incendio si è sviluppato il 25 luglio scorso alle ore 13, presso uno dei più grandi impianti di raccolta rifiuti del Meridione d’Italia (la Di Gennaro S.p.a.) a Caivano, località Pascarola. Una vasta e importante area destinata allo stoccaggio dei materiali plastici e dei cartoni. Una colonna di fumo (contenente sicuramente ossidi di azoto, idrocarburi e concentrazioni di particolato) si è innalzata sulle nostre cittadine e, come dicono gli esperti, grazie ad una seria di correnti cosiddette “ascensionali” è salita ad una elevatissima altitudine disperdendosi nell’aria.

Della vicenda abbiamo parlato con il Commissario Straordinario Arpac, avv. Luigi Stefano Sorvino, il quale, ha subito evidenziato e chiarito un aspetto: “Non abbiamo mai affermato che in quell’area non fosse successo niente, come qualcuno ha erroneamente riportato: l’inquinamento atmosferico si è verificato, ma nella sostanza i dati critici non hanno invaso il territorio sottostante perché la “nube tossica” si è diluita nell’aria immediatamente sovrastante la zona interessata dall’incendio. Resta il dato dell’impatto ambientale dell’incendio stesso.

E non c’è stata nessuna contraddizione con le Asl competenti: loro hanno fatto il loro lavoro ed il loro dovere, applicando il cosiddetto principio della precauzione, suggerendo ai cittadini di restare nelle loro abitazioni; noi, invece, in base ai parametri registrati, abbiamo comunicato che i nostri laboratori non hanno registrato sforamenti importanti delle sostanze inquinanti”. Tutto questo è stato confermato da grandi esperti come Maurizio Bifulco e Fabio Murena sulla stampa: “Il fumo, a causa di una bassa velocità del vento al suolo e per la spinta ascensionale, è salito molto in alto impattando poco sul territorio circostante. Spinto da venti in quota si è diretto prima verso Sud e poi verso Est”.

“Resta un dato”, continua Sorvino: “Appena un’ora dopo l’evento (erano le ore 14) già i mezzi Arpac erano sul posto e mentre i Vigili del Fuoco domavano le fiamme i Tecnici Arpac dei Dipartimenti provinciali di Napoli e Caserta mettevano in piedi la rete di monitoraggio coordinata dal Direttore Tecnico, la dottoressa Marinella Vito e dai Direttori provinciali, in stretta collaborazione con il Commissario straordinario del Comune di Caivano. Abbiamo chiesto all'avv. Sorvino chiarimenti anche sui primi dati raccolti ed elaborati attraverso le centraline che hanno tranquillizzato la popolazione ma nello stesso tempo hanno fatto sorgere tanti dubbi.

Com’è la situazione, quali sono i dati ufficiali?

"Quando succedono questi episodi gravi la popolazione si spaventa e quindi sente la necessità del conforto degli enti preposti affinché i dati che emergono siano elaborati in maniera scientifica e scrupolosa e che si scongiurino danni alla salute pubblica. Questa è la nostra “mission” e lo abbiamo fatto nel miglior modo possibile”. “Adesso sono disponibili i primi risultati del monitoraggio delle diossine nell’aria, nel territorio interessato dall’incendio verificatosi a Pascarola di Caivano. Fin dalle prime ore della crisi, come è stato già detto, l’Arpac ha posizionato due campionatori di monitoraggio delle diossine, uno nella cittadina a circa cinquecento metri dal luogo dell’evento, l’altro a Marcianise (Caserta) presso il Centro commerciale Campania” (...).

Per chi volesse approfondire i dati sono disponibili sul sito ufficiale dell’agenzia ai seguenti indirizzi: www.arpacampania.it/web/guest/55 e www.arpacampania.it/web/g uest/1099, sono confermati, per tutti gli altri parametri, andamenti giornalieri tipici di questo periodo dell’anno, senza superamenti dei limiti di legge.

Si ritiene soddisfatto dei mezzi a disposizione e del lavoro svolto dell’ Agenzia?

"L’Arpac si è prodigata nella gestione di questa grave criticità attraverso le sue professionalità e le sue strumentazioni, che sono state in entrambi i casi all’altezza della situazione, informando con costanza attraverso i nostri servizi Comunicazione e Pubbliche Relazioni la popolazione. Se poi si riferisce alle strumentazioni in modo specifico, le rispondo che tutto è perfettibile e che quindi un potenziamento è sempre utile per un Ente importante come il nostro".

( Fonte: Arpa Campania Ambiente – quindicinale di informazione 31/07/2018 – a firma di Salvatore Lanza)

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