Pomigliano, la protesta dei lavoratori Cub si sposta sotto casa del ministro Luigi Di Maio.

Redazione

Dopo la manifestazione di Mimmo Mignano altri operai seguono il suo esempio.

POMIGLIANO -  Senza stipendi da mesi. Senza nessun progetto di inserimento lavorativo. Che ne sarà degli operai del Consorzio Unico di Bacino ? Lavorano sui vari siti, anche su quelli delle ecoballe rivendicando mensilità arretrate. Addirittura fra poco si ritroveranno senza lavoro . Sono lavoratori che hanno famiglie, indebitati per sbarcare il lunario e sopravvivere.

L’esasperazione ha raggiunto le stelle e alcuni lavoratori del Cub sono andati a protestare sotto casa del Ministro del Lavoro Luigi Di Maio, nella vicina Pomigliano d’Arco. Sperano in una risposta dal Governo e hanno trovato come punto di riferimento l’abitazione del Ministro, a due passi dal luogo delle loro tribolazioni lavorative.

Si chiede un intervento sui mancati progetti per una loro ricollocazione. I lavoratori, da anni senza stipendio, hanno affisso due striscioni, uno con la scritta ”La Cassazione non condanna lo Stato e la politica per aver rubato stipendi e contributi”, e l’altro con la scritta ”Ue’ ue’, Di Maio, Allora?”. Stando a quanto affermano: “Stanno facendo riferimento anche alla Corte di Cassazione che la scorsa settimana ha sentenziato il licenziamento di cinque operai dello stabilimento Fca di Pomigliano d’Arco.

Il primo a protestare sotto casa del vicepremier Di Maio era stato Mimmo Mignano. Si era incatenato e poi cosparso di benzina, dopo aver appreso della sentenza, ed era poi stato portato in ospedale a Nola , dove il ministro gli aveva fatto visita. I dipendenti Cub, indossano anche magliette con la scritta ”basta suicidi di Stato”. Chiedono che si dia voce alla loro vertenza.

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