25 APRILE, PER NON DIMENTICARE

Redazione

A 60 anni dalla liberazione a Marigliano, IL RISVEGLIO e l’Associazione Oltremarigliano, in collaborazione con l’Istituto Campano della Storia della Resistenza, hanno voluto ricordare il sacrificio di coloro che hanno dato la vita per la liberazione e il lavoro dei nostri padri costituzionali per dare alla Repubblica una Costituzione nuova e liberale. La manifestazione tenutasi nella sala consiliare per l’atavica assenza di luoghi all’uopo destinati ha voluto, provocatoriamente, titolare il dibattito 25 Aprile la Resistenza, 1948 la Costituzione di tutti, 2005 la Costituzione di chi? a cui hanno partecipato il Prof. Francesco Soverina dell’Istituto Campano della storia della Resistenza che si è soffermato sui fatti storici e il Prof. Carlo Amirante docente di Diritto Costituzionale e Dottrina dello stato presso la prestigiosa Università Federico II, che ha invece trattato i punti della II parte della Costituzione oggetti della sciagurata riforma del Governo Berlusconi, appro- vata nel suo primo passaggio alle Camere.
Confortante la presenza di numerosi cittadini di qualche rappresentante delle istituzioni e delle sezioni dei partiti locali.
La Prof. Rosa Anna Quindici ha illustrato le motivazioni dell’iniziativa e ripercorso l’impegno dell’Associazione Oltremarigliano non solo in questa ricorrenza ma in tutti i suoi 21 anni che l’hanno vista presente nella vita della città, mentre il sindaco Ing. Felice Esposito Corcione ha portato il saluto dell’Assise municipale.
Francesco Soverina con grande trasporto nella sua relazione ha tracciato la linea che unisce la Resistenza alla Costituzione e si è soffermato poi sull’importanza delle quattro giornate di Napoli, che di fatto, ha detto, diedero il via alla ribellione ai tedeschi, ancora ben armati e non allo sfascio come qualcuno ha voluto asserire. Questo il segno come ormai la leggenda di una resistenza presente solo nell’alta Italia non regga più. La verità storica impone di dire che tante battaglie e rivolte furono scatenate dai cittadini meridionali in particolare nell’area settentrionale della nostra regione, che all’indomani dell’armistizio dell’8 settembre i tedeschi avevano trasfornato in un territorio di guerra. A Nola e Acerra, in particolare, la reazione tedesca fu violenta. Nella città dei gigli l’11 settembre furono fucilati dieci ufficiali nella piazza d’armi antistante la caserma Principe Amedeo mentre ad Acerra diversi furono i civili catturati e fucilati mentre interi rioni furono distrutti e dati alle fiamme. La lotta armata vide, conclude Soverina, l’unione di tutte le forze e consegnò alla storia la lungimiranza di Togliatti che con la svolta di Salerno diede impulso vitale in quel frangente delicato alla liberazione e alla formazione dell’Assemblea Costituente che consegnò all’Italia quella Costituzione che tutti, e non solo italiani, asseriscono essere una “gran bella Costituzione.”
Il Prof. Amirante ha ritenuto opportuno sancire un principio importante “la Costituzione Europea non cancella quelle nazionali, né tanto meno le obbliga ad una revisione.” La nostra Costituzione, ha detto, è ancora, a livello mondiale, una Costituzione viva e vegeta, liberale e garantista. Non ha negato la necessità di qualche rivisitazione per renderla più attuale ai tempi ma non c’è alcun bisogno di stravolgerla, come è avvenuta con le modifiche apportate recentemente dalla maggioranza parlamentare.
FeLar

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