In Italia il green pass dal 15 giugno

Paolo Isa

Il 1° luglio entra in vigore a tutti gli effetti il regolamento che istituisce il certificato Covid digitale come diritto di tutti i cittadini Ue.

Il green pass europeo serve come esenzione da test obbligatori e quarantene quando si arriva in uno stato estero. Da ieri può essere emesso dagli stati membri dell'Ue, che grazie alla piattaforma Gateway potranno riconoscere quelli degli altri. Il 1° luglio entra in vigore a tutti gli effetti il regolamento che istituisce il certificato Covid digitale come diritto di tutti i cittadini Ue.  

 

In Italia il green pass parte il 15 giugno, come ha spiegato Massimo Garavaglia, ministro del Turismo. "Sarà un modello informatico, ma finché non entrerà in funzione potrà essere sostituito da un documento cartaceo". Le regole però potranno variare da Paese a Paese, con misure meno rigide decise dai singoli governi. In Italia è previsto l'utilizzo delle app Io e Immuni per consultare il certificato. 

Il certificato Covid digitale è valido per chi si è sottoposto al vaccino, a partire da 14 giorni dall'ultima dose, o per chi ha contratto il virus e si è poi negativizzato. Può ottenerlo anche chi si sottopone a un test molecolare o rapido certificato, con una validità temporale limitata, di 72 ore nel primo caso e di 48 ore nel secondo.  

 

Con la vaccinazione completa, ovvero con due dosi di AstraZeneca, Pfizer e BioNTech e Moderna, e una dose per Johnson & Johnson, sono questi gli unici farmaci finora approvati dall'agenzia europea del farmaco Ema , il green pass ha una validità di circa un anno, in base al tipo di preparato ricevuto. La prima dose del vaccino potrebbe essere considerata sufficiente da alcuni stati per emettere il green pass, e lo stesso requisito dovrà essere applicato per accettare i green pass esteri. 

Chi è guarito dal Covid-19 dovrebbe essere esentato da test e quarantene a partire all'estero dall'undicesimo giorno dopo il primo test molecolare positivo, dunque una volta terminato il periodo di contagiosità. In questo caso il certificato digitale ha validità di 180 giorni. Chi non ha mai contratto la malattia, come già detto, può invece sottoporsi a un tampone, ma in quel caso la durata del green pass è di 72 ore per il tampone molecolare o 48 ore per quello antigenico. 

 

Il green pass non garantisce un via libera per tutti i viaggi da e per tutti i 27 Paesi dell'Unione europea. È previsto infatti un meccanismo di blocco in cui, all'aumentare dei contagi, i singoli stati possono decidere di far entrare nei propri confini solo le persone negative ai tamponi, facendo cadere la possibilità per chi è vaccinato o si è negativizzato di non sottoporsi ai test.

 

Questo può succedere in particolare dove è segnalata un'elevata presenza di varianti del coronavirus, che destano preoccupazione. 

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