Somma Vesuviana, 6 pietre di inciampo per i cittadini fucilati per brigantaggio

Redazione

SOMMA VESUVIANA- Morirono con l’accusa ingiusta di essere complici del brigantaggio – ora a distanza di 160 anni esatti, il Comune di Somma Vesuviana e la Scuola Media “San Giovanni Bosco – Summa Villa” dedicheranno loro ben 6 pietre di inciampo nella piazza principale del paese. Si tratta di 6 cittadini di Somma Vesuviana.

 “Non siamo dinanzi ad una semplice operazione verità ma abbiamo l’onore di essere parte di un progetto culturale più ampio in grado di guardare al futuro con onestà soprattutto intellettuale. Francesco Maria Carlo Di Mauro, di anni 45, abitava in Via Castello; Saverio Scozio di anni 28, abitava in Via Castello; Giuseppe Iervolino di anni 40, abitava in Via Persico; Luigi Romano di anni 40, abitava in Via Pigno; Vincenzo Fusco di anni 50, abitava invece in Via Spirito Santo; Angelo Granato, anni 48, abitava in Via Ciciniello. Il 23 luglio del 1861, questi giovani sommesi, furono fucilati, passati per le armi dall’esercito piemontese, dopo un processo approssimativo, senza basi, con l’accusa di rapporti con il brigantaggio di allora.  I fatti, le documentazioni, le prove, la storia ridaranno loro verità, giustizia e memoria dimostrando che invece erano 6 innocenti, 6 ragazzi che non avevano rapporti con il brigantaggio e magari con ogni probabilità questi ragazzi forse nutrivano nei loro sogni anche la libertà e l’unità da Sud al Nord. A distanza di 160 anni esatti, il Comune di Somma Vesuviana, la città tutta, l’istituzione scolastica delle medie “San Giovanni Bosco – Summa Villa” renderanno onore e giustizia ai 6 sommesi con l’inaugurazione di ben 6 pietre di inciampo in Piazza Vittorio Emanuele III esattamente il 2 Giugno in occasione della Festa della Repubblica”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana .

 

  L’inaugurazione – Domani -  Mercoledì 2 Giugno – ore 10 – Piazza Vittorio Emanuele III

E per loro – per la prima volta – parte di quell’Orchestra Sinfonica a distanza creata per il 2 Giugno 2020, la prima Festa della Repubblica in epoca Covid, che ebbe i ringraziamenti del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella” suonerà in presenza.

Ernesto Piccolo (Preside) : “Abbiamo dato vita ad un Laboratorio storico, il cui team è formato da docenti ed alunni,  per coinvolgere la platea scolastica in questo percorso basato sall’analisi di eventi storici”.

Rosalinda Perna : “E’ la prima volta che accade nel nostro paese: 6 pietre di inciampo dedicate ad eventi del 1861. Era il 23 Luglio quando 6 cittadini furono fucilati dall’esercito piemontese con l’accusa di brigantaggio. Un’accusa che poi si rivelò ingiusta, non vera”.

 

Oggi – Martedì 1 Giugno – Ore 17 – Cortile della sede centrale del Palazzo Municipale in Piazza Vittorio Emanuele III  “Perché non si inganni la Memoria” conferenza con: prof. Guido D’Agostino, Presidente dell’ ICSR “Vera Lombardi”, prof. Ciro Raia, Presidente dell’Irescol, Ernesto Piccolo, Preside della Scuola Media “San Giovanni Bosco – Summa Villa”, Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, Rosalinda Perna, Assessore ai Beni Culturali del Comune di Somma Vesuviana, prof. Domenico Parisi, ricercatore di storia locale. 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright MARIGLIANO.net


Leggi tutti gli articoli di Redazione >>




Articoli correlati



Altro da questo autore