Marigliano, blitz nell'area Pip: chiesto sequestro di un capannone

Anita Capasso

MARIGLIANO - Area Pip nell’abbandono e nel degrado. Gli imprenditori denunciano atti delinquenziali e l’assoluta assenza delle istituzioni.  In tanti sono pentiti di essere caduti nella rete dello specchietto delle allodole, teso dal libro delle buone intenzioni con cui era stato promozionato il piano degli insediamenti produttivi.

L’area  doveva contenere una rete di servizi per le imprese, destinata ad inserire il polo produttivo locale  nella cornice del Cis Interporto di Nola e del Vulcano Buono.  Si parlava di area archeologica, polo florovivaistico…insomma doveva essere la Versilia del sud …tante belle parole che se fossero diventate realtà avrebbero sicuramente rilanciato l’economia e l’occupazione. Niente di tutto questo.

 Le imprese qui devono fare i conti con continui furti e soprattutto con gli sversamenti abusivi di rifiuti. Per non parlare  poi della prostituzione. Adesso si accendono i riflettori sull’area Pip, dopo gli arresti operati dai carabinieri che hanno colto in flagranza di reato quattro ladri: avevano già rubato una porta blindata.

La polizia locale, diretta dal maggiore Emiliano Nacar, intanto, intensifica i controlli edilizi per arginare eventuali abusi. In sinergia con il locale ufficio tecnico è stato esteso il controllo su un capannone industriale. Il blitz ha portato alla luce numerose irregolarità. In primis: cambio di destinazione d'uso, mancata presenza dei formulari di smaltimento dei prodotti di lavorazione, lavori difformi da quelli consentiti e mancanza di scia amministrativa per una determinata fattispecie .

Il sopralluogo ha riguardato  sia violazioni di carattere edilizia che di natura ambientale unitamente a controlli di polizia amministrativa. Il proprietario 60enne è stato denunciato ed è stato anche chiesto il sequestro del capannone.

Il comandante Nacar dichiara:  " I controlli stanno continuando in specie con ufficio tecnico anche per le inottemperanza alle ordinanze mentre si sta lavorando ancora in sinergia per la restituzione degli alloggi popolari nel rione 219 per gli aventi diritto, contiamo di raggiungere altri risultati nei prossimi giorni ".
Foto di archivio

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