Marigliano, interrogazione di Alternativa C'è: salvate la chiesa del Purgatorio

Anita Capasso

Alternativa C'è mette alle corde il Governo sul degrado della città. *** FOTO*** Ecco cosa sta succedendo in Senato.

MARIGLIANO - È una delle tante storie mariglianesi di promesse non mantenute, condite dalle bufale dei politici di turno. È la storia di una dolorosa incompiuta, dove si intrecciano burocrazia, danari che scompaiono tra mille rivoli, mancanza di efficienza e determinazione, incompetenza. A quasi 41 anni dal terremoto dell’Irpinia che sconvolse il nostro territorio, la ricostruzione è ancora un insuccesso e tanti sono gli edifici pubblici con recuperi incompleti o mai partiti.

 

 A farne le spese è soprattutto il patrimonio pubblico dal valore storico e culturale inestimabile che giace nel più completo abbandono e degrado, tra l’indifferenza delle istituzioni. Tre  senatrici di Alternativa c’è, partito di opposizione al Governo Draghi, hanno deciso però di portare uno dei casi più eclatanti di Marigliano nell’aula di Palazzo Madama. Parliamo della monumentale chiesa del SS. Salvatore, conosciuta popolarmente come chiesa del Purgatorio, posta in fondo a via Giannone dove sorgeva una delle porte della città medievale: la Porta di Padule.

 

 Un antico edificio di culto annesso a un complesso conventuale dei Frati di Sant’Agostino, istituito nel Trecento e soppresso nel 1656. Un sito culturale ignorato dagli stessi mariglianesi e dalle autorità religiose e civili dove sono conservate le preziose reliquie di Sant’Espedito e dove all’interno di una sontuosa tomba di marmo fu sepolto il capitano di Marigliano Giovanni Giustiniani, morto il 2 novembre del 1605.

 

«Le forti azioni sismiche determinarono dissesti alle strutture fuori terra della chiesa, provocando un diffuso quadro di lesioni verticali e orizzontali che coinvolgono tuttora la zona della controfacciata, la mezzeria della volta a botte che copre la navata, la parte absidale e la cupola», scrivono le senatrici Margherita Corrado, Bianca Lauro Granato e Luisa Angrisani «associati a preoccupanti fenomeni di cedimento fondale innescati dall'umidità ascendente e dal dissesto idrogeologico che periodicamente si registra nel centro storico di Marigliano». 

L'interdizione dell'edificio al culto e il lungo abbandono, hanno arrecato notevoli danni anche al patrimonio artistico custodito all'interno, in particolare al partito di stucchi in stile barocco, ai marmi scolpiti, ai pavimenti maiolicati e all’arredo ligneo, già pesantemente provato dalla mancanza di interventi di conservazione.

 

 Nel corso dei sopralluoghi diretti dall’architetto Sabato Esposito dell’Ufficio Tecnico del Comune di Marigliano, il 17 luglio 2019, fu riscontrato, oltre ad un peggioramento generale delle condizioni delle strutture murarie, anche un progressivo sfaldamento del tetto a capanna, interessato in più punti da evidenti cedimenti strutturali, sconnessioni del manto di tegole e da piccoli crolli.

 

Il pericolo concreto di una perdita e un danneggiamento del bene culturale ha spinto le tre ardimentose senatrici di Alternativa c’è a mettere sotto pressione il Governo Draghi con una battaglia in Aula e in Commissione. Punta l’indice contro il ministro Dario Franceschini la senatrice Margherita Corrado, reo di non essere ancora intervenuto.

Lo incalza, cita documenti e relazioni, pretende di sapere: « Se, constatata la gravità della situazione, come da verbale della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio trasmesso agli uffici centrali del Ministero (prot. 0005686) il 9 aprile 2019, il dicastero abbia effettuato interventi di somma urgenza quali il puntellamento delle parti pericolanti e l'esecuzione di altre opere provvisionali, la messa in sicurezza del patrimonio artistico, il monitoraggio delle lesioni, l'esecuzione di indagini e saggi esplorativi alle fondazioni lungo l'abside, la facciata, le fiancate»

e se abbia intenzione di stanziare risorse con il Recovery Plan per il consolidamento, il restauro e la valorizzazione dell'importante monumento.

 

Arriverà la risposta di Franceschini? Ci sarà un intervento concreto per Marigliano? O la città sarà annoiata con la solita propaganda del “non ci sono soldi”? Staremo a vedere. Certo che il silenzio   della politica locale non lascia  sperare nulla di buono.

 

Intanto la forza politica di Alternativa C’è ha annunciato nuove iniziative parlamentari sul degrado ambientale e culturale della città. Sono già decine le segnalazioni che sono arrivate e che presto si tramuteranno in iniziative parlamentari che porteranno all’attenzione dell’Italia intera ciò che accade a Marigliano.

 

Marigliano è un caso dove si propaganda tutto e non si fa. Doveva venire l' area archeologica in area Pip ...il polo dei fiori... quante balle. Gli imprenditori sono abbandonati mentre si prospettano altre speculazioni. Vengono costruiti altri capannoni con terreni comprati alla modica cifra di 40 euro al metro quadrato da mano ai contadini mentre gli imprenditori che entrarono nel Pip comunale li pagarono a 90 euro al metro quadrato con vincoli di cinque anni senza poter né cedere e né vendere. Ora le regole non valgono più, anzi avanza la speculazione. Che dire poi del degrado, dei cumuli d' immondizia che coprono le strade. E i furti continui ? Ce li dimentichiamo? La politica si fa vedere solo in campagna elettorale.

 

 

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