Speranza: le riaperture siano ponderate, perché non vogliamo tornare indietro.

Paolo Isa

Ipotesi: posticipo del coprifuoco, alle 23 o 24, riapertura dei centri commerciali, ripartenza del settore dei matrimoni e delle cerimonie

Riaperti gli stabilimenti balneari e le piscine all'aperto, i turisti stranieri cominciano ad affacciarsi nuovamente nelle piazze e nelle strade delle città, dopo la circolare del ministro della Salute Roberto Speranza che cancella la quarantena per i cittadini dell'Unione Europea e della Gran Bretagna. C’è attesa, per domani, lunedì 17 maggio, con il doppio appuntamento per la cabina di regia e la riunione dei tecnici sui nuovi parametri. 

Il 17 maggio il primo appuntamento è quello della cabina di regia politica nella quale il governo emanerà delle restrizioni in vigore con il possibile posticipo del coprifuoco a mezzanotte. L’argomento è stato molto dibattuto in queste settimane. 

ll secondo appuntamento è invece quello della riunione dei tecnici, dalla quale dovrebbero scaturire i nuovi parametri per definire le fasce di colore delle regioni. 

La ripartenza, in ogni caso, conferma quel principio di gradualità e prudenza nelle scelte dell'esecutivo che il presidente del Consiglio Mario Draghi ha dichiarato più volte e che ripeterà nel vertice con i capigruppo di maggioranza di domani. 

I numeri continuano ad essere in miglioramento e la campagna vaccinale procede. Ma per non vanificare i sacrifici fatti dagli italiani in questi mesi e per non dover procedere a nuove chiusure, è necessario muoversi con cautela, sostiene Palazzo Chigi. 

Non dovrebbero esserci quindi tanti cambiamenti, rispetto alle ipotesi circolate fino ad ora: il posticipo del coprifuoco, alle 23 o più probabilmente a mezzanotte, a partire dal 24 di maggio, la data per la riapertura dei centri commerciali nei fine settimana (probabilmente già dal 22 maggio) e quella per la ripartenza del settore dei matrimoni e delle cerimonie (si è ipotizzato attorno al 15 giugno) 

Non è escluso, inoltre, che dal vertice possa arrivare anche l'indicazione per una nuova verifica delle misure a fine mese nel corso della quale valutare la possibile cancellazione proprio del coprifuoco e affrontare il tema dell'utilizzo della mascherina all'aperto durante l'estate. 

Il centrodestra, però, continua a insistere perché si anticipi la ripartenza di tutti i settori rispetto a quanto previsto dal decreto. L'Italia ha dati "confortanti che ci permettono di chiedere il ritorno al lavoro, alla libertà e alla vita”, dice Matteo Salvini. Ma è sempre sul coprifuoco che si concentrano le pressioni più forti, con il ministro del Turismo Massimo Garavaglia che parla di "giorni contati" per il tutti a casa: “Non funziona per il turismo e mi auguro che si possa dare il messaggio che dai primi di giugno non ci sia più". 

Ma Speranza replica sottolineando ancora la necessità che le riaperture siano "ponderate, perché non vogliamo tornare indietro". 

Domani è poi previsto un incontro tra regioni, tecnici dell'Istituto superiore di Sanità e ministero in cui dovrebbe arrivare il via libera ai nuovi parametri per l'attribuzione delle fasce, che dovrebbero passare da 21 a 10-12. Resterà tra gli indicatori del rischio l'Rt calcolato sui casi sintomatici, ma non rappresenterà più un automatismo che fa scattare il cambio di colore, come avvenuto finora. 

A determinare i 4 colori dovrebbero essere l'incidenza dei casi su 100mila abitanti (con 250 si va in rosso, con 150-250 in arancione, con 50-150 in giallo e con meno di 50 in bianco) e l'Rt ospedaliero. 

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