Comune di Napoli: la Commissione scuola incontra l’associazione “Bambinisenzasbarre”

Paolo Isa

NAPOLI - La commissione Scuola, presieduta da Chiara Guida, ha incontrato oggi l’associazione “Bambinisenzasbarre” per parlare di un progetto che coinvolgerà, nei prossimi tre anni, le scuole cittadine. Sono intervenuti l’assessora all’Istruzione, Annamaria Palmieri, alcune rappresentanti di “Bambinisenzasbarre” e Gabriele Di Napoli, referente dell’Osservatorio Centro Storico Sito Unesco del Comune di Napoli. 
  
Una collaborazione, quella tra l’Osservatorio Unesco e l’associazione “Bambinisenzasbarre”, nata nel 2017 e ora consolidata in una progettualità che punta al coinvolgimento della rete scolastica già partecipe delle iniziative dell’Osservatorio in un percorso di sensibilizzazione sul tema dei diritti dei figli delle persone detenute. Così Gabriele Di Napoli ha illustrato le tappe di un percorso che, coinvolgendo in parallelo le scuole di Milano e Napoli, porterà i ragazzi a confrontarsi in una serie di iniziative e attività laboratoriali a partire dalla “Carta dei diritti dei figli dei genitori detenuti”, un documento promosso dall’associazione “Bambinisenzasbarre” che chiede l’attuazione concreta della Convenzione Onu sulla tutela dei diritti dei bambini e adolescenti, agevolando e sostenendo i minori nei rapporti con i genitori detenuti e indicando forme adeguate per la loro accoglienza in carcere. Entro il 20 maggio, ha concluso Di Napoli, le scuole napoletane potranno aderire al progetto, che partirà con il nuovo anno scolastico 2021-2022. Il 25 maggio ci sarà la videoconferenza di presentazione, che coinvolgerà l’associazione, l’Amministrazione comunale e le scuole aderenti. 

“Uscire” dal carcere per entrare nelle scuole: questa l’ambizione del progetto secondo la presidente dell’associazione “Bambinisenzasbarre”, Lia Sacerdote. Un obiettivo impegnativo, che punta a tutelare la dignità e i diritti dei bambini che hanno uno dei genitori in carcere, ma anche a sensibilizzare sul tema i docenti, i compagni di scuola, fino alle figure professionali che nel carcere devono occuparsi di accoglienza. Questo confronto, ha evidenziato Sacerdote, vuole portare a conoscenza i contenuti della carta, condividerli, promuovendo lo scambio e le buone pratiche, in particolare in quelle strutture scolastiche che si trovano in aree difficili. 
Martina Gallon e Sandra Cavaliere hanno raccontato la complessità del lavoro che si svolge nelle realtà territoriali di Milano e Napoli, evidenziando l’importante valutazione di impatto del progetto e gli spunti e le numerose occasioni  di crescita che questo offre in ambiti molto importanti. 

È importante “volare alto”, ha dichiarato l’assessora Annamaria Palmieri, con progettualità che, coinvolgendo la scuola, promuovano una effettiva consapevolezza civica negli alunni e pratiche di cittadinanza attiva. È perciò da sostenere con convinzione questa iniziativa, non dimenticando mai la delicatezza, l’attenzione e il supporto necessari quando si affrontano temi così complessi. 
La presidente Guida ha espresso grande soddisfazione per questa collaborazione tra il Comune e l’associazione “Bambinisenzasbarre” ed ha assicurato la massima attenzione da parte della commissione sull’avanzamento del progetto, ricordando il ruolo della scuola quale baluardo dello Stato, spesso unico modello di socialità e umanità per i bambini che vivono in contesti complessi .

 

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