Brusciano, una panchina rossa per la professoressa Ornella Pinto

Redazione

BRUSCIANO - 100 professoresse per Ornella Pinto: posizionata una panchina rossa in sua memoria nel parco della Vita di Brusciano. Per l’occasione è stata scoperchiata anche una lapide in sua memoria: “La violenza è la mancanza di un vocabolario”.

La frase è   di Gilles Vigneault e invita a riflettere prima di fare del male ad una donna. Qui a Brusciano, dove nel 2013 fu uccisa di femminicidio, la giovane mamma Vicenza Zullo, la panchina assume un significato importante.  “Non bisogna proteggere il carnefice condannando all’oblio le vittime” ,  afferma Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale di Europa Verde.

L’omertà non giova. Enza e tante altre donne uccise per mano di un uomo vivono nel ricordo di Antonella. Prende la parola Peppe Pinto, papà di Ornella: “Non voglio vendetta, ma giustizia. Pene severe affinché  questa piaga venga debellata”.  L’iniziativa è stata fortemente voluta da Gaetano Allocca, fondatore del parco della Vita, dedicato ai bambini autistici e disabili e a tutte le persone che si identificano negli ideali d’amore, giustizia e libertà.

 La panchina per Ornella è stata offerta dalle scuole tra cui la media di  Afragola “Rita Levi Montalcini e l’istituto comprensivo San Giovanni Bosco di Volla. ,L’evento è stato seguito dalla  Radiazza con la partecipazione di  Fiorella Zabatta, componente dell’Esecutivo nazionale del Sole che Ride e Rosario Visone esponente di Europa .

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