Marigliano, assembramenti nella villa comunale chiusa

Anita Capasso

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MARIGLIANO - Assembramenti fuori e dentro  la villa comunale. I cittadini non rispettano le norme anti covid e il distanziamento. La villa è stata presa d’assalto da genitori, bambini e anziani. Così non usciamo più dall’emergenza Covid.  Troppe persone che sottovalutano il pericolo che i contatti sociali rappresentano per la sicurezza personale.

  È bastato l’annuncio che lunedì la Campania passerà  in zona gialla per far scatenare ancora di più gli irriducibili delle uscite e delle relazioni sociali. Vi ricordate che la Sardegna era zona bianca? Ora è rossa. Dunque se la realtà è questa ben presto la situazione precipiterà. Se non si provvede a pretendere la sicurezza all’aria aperta inevitabilmente le ripercussioni si avranno nelle aree al chiuso dove venti e passa persone sono sedute insieme  per oltre cinque ore al giorno.

 Apriremo, chiuderemo, apriremo e firmeremo decine e decine di quarantene.  E i dati dei nuovi contagi? Perché non vengono divulgati? Dare le cifre significa mettere le persone di fronte alla realtà. Perché non si provvede a responsabilizzarle ? Perché vengono tollerati gli assembramenti? Potete chiarire un dubbio? La villa è aperta o chiusa? Da una nostra inchiesta abbiamo notato che dal retro si entra come se niente fosse.

La sensazione è che nessuno se ne freghi più di niente e che il Covid sia vissuto come qualcosa di normale, come una banale influenza. Regole? Macché! La mascherina è un bavero alla gola oppure un bracciale da mettere al polso. 

La giornata di sole di ieri  ha portato buona parte delle persone fuori dalle pareti domestiche e a prendere d’assalto la villa comunale che chiamarla villa per il degrado in cui versa sembra quasi una presa in giro.  L’annuncio dell’allentamento delle restrizioni ha creato assembramenti già questo sabato, vigilia del 25 aprile.

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