Governo, decreto sulle riaperture: la Lega si asterrà sul voto del provvedimento

Paolo Isa

Scontro in Consiglio dei ministri sul decreto sulle riaperture. La Lega ha fatto sapere che non voterà il provvedimento perché non approva alcune restrizioni, a partire dal coprifuoco alle 22. 

Il presidente del Consiglio, prima dell'inizio della riunione a Palazzo Chigi, avviata con un'ora di ritardo rispetto all'orario previsto delle 17, avrebbe espresso irritazione per l'affondo della Lega sul coprifuoco, mentre le decisioni sulle riaperture erano state prese in una cabina di regia dove era presente anche il partito guidato da Matteo Salvini  

 

Il nuovo decreto sarà valido dal 26 aprile al 31 luglio. Dal 26 aprile torneranno le zone gialle e potranno riprendere molte attività all'aperto. Secondo quanto si apprende da fonti ministeriali dopo il Cdm, sarà possibile sedersi ai tavoli nei ristoranti al chiuso dal primo giugno. Per quanto riguarda le scuole è previsto un ritorno in aula in zona rossa  fra il 50 e il 75% degli studenti, in quelle gialle e arancioni fra il 60 e il 100%. Arriva inoltre la "carta verde" per gli spostamenti tra le Regioni: chi la falsifica rischierà il carcere. Ripartono con gradualità gli spettacoli. 

Una delle novità principali è che tornano le zone gialle: meno restrizioni e più libertà per cittadini ed esercizi commerciali, con qualche novità rispetto alle disposizioni che in passato disciplinavano le fasce a basso rischio Covid-19 

Dal 26 aprile e fino alla fine dell'anno scolastico si torna in classe anche nelle scuole superiori (secondarie di secondo grado). La presenza è garantita in zona rossa dal 50% al 75%. In zona gialla e arancione dal 70% al 100%." Il decreto sulle riaperture quindi aumenta dal 60% al 70% il limite minimo per le superiori in presenza nelle zone gialle e arancioni 

 

 Tornano le zone gialle, scuola superiore in presenza almeno al 70%, ristoranti aperti anche la sera ma solo all'aperto (dall'1 giugno anche al chiuso) e con il coprifuoco che resta alle 22, un "certificato verde" che consentirà di spostarsi anche tra le zone rosse e arancioni, via libera a teatri, cinema, sale da concerto e musei. E dal primo giugno si potrà andare anche allo stadio, in non più di mille persone: ecco le principali misure 

Da lunedì tornano gli spostamenti tra le regioni gialle (e bianche, quando ci saranno), sospesi ormai da quasi 5 mesi. Si potrà andare da un territorio all'altro o muoversi in ambito regionale. In zona arancione, invece, si potrà farlo solo in ambito comunale 

Fino al 15 giugno sarà consentito un solo spostamento al giorno per andare a trovare amici o parenti tra le 5 e le 22, in massimo 4 persone (oltre ai minorenni su cui si esercita la potestà genitoriale) 

Può entrare e uscire dalle zone arancioni o rosse chi ha la “certificazione verde” 

Può avere il certificato verde chi ha completato il ciclo di vaccinazione (dura sei mesi dal termine del ciclo prescritto), chi si è ammalato di Covid ed è guarito (dura sei mesi dal certificato di guarigione) e chi ha effettuato test molecolare o test rapido con esito negativo (dura 48 ore dalla data del test) 

Da lunedì, almeno nelle regioni gialle, si potrà tornare anche a cenare fuori al ristorante, "con consumo al tavolo esclusivamente all'aperto". Chi non ha spazi all'esterno dovrà attendere fino al 1 giugno, una decisione contro la quale si sono già schierati oltre alla Lega anche i manifestanti di 'IoApro': "Il 26 apriremo comunque, senza rispettare coprifuoco ne pass", dicono 

Da lunedì, in zona gialla, si potrà andare al cinema o assistere a spettacoli "in teatri, sale concerto, live club e altri locali" sulla base dei protocolli approvati dal Cts: prenotazione obbligatoria, un metro tra le persone, massimo 500 persone al chiuso e mille all'aperto. Alcuni eventi potranno essere riservati solo a chi avrà il certificato verde 

Dal 1° giugno in zona gialla sono aperte al pubblico le manifestazioni e gli eventi sportivi di livello agonistico riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Coni e del Comitato paralimpico. La capienza consentita è del 25% di quella massima autorizzata e comunque non superiore a 1000 spettatori per gli impianti all’aperto e 500 per quelli al chiuso. Per eventi di particolare rilevanza e tenuto conto delle caratteristiche dei siti è possibile autorizzare la presenza di un numero maggiore di spettatori 

 

Dal 26 aprile in zona gialla è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva, anche di contatto; 

Dal 15 maggio riaprono in zona gialla le piscine all’aperto; 

Dal 1° giugno in zona gialla riaprono le palestre; 

Dal 1°luglio in zona gialla sono consentite le attività nei centri termali; 

Dal 15 giugno in zona gialla riaprono le fiere; 

Dal 1° luglio via libera a convegni e congressi; 

Dal 1° luglio in zona gialla possono riaprire i parchi tematici e di divertimento 

 

Tutte misure che saranno accompagnate da un rafforzamento dei controlli, come ha confermato il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese. "Saremo particolarmente rigidi, non possiamo rischiare di buttare a mare quello che abbiamo fatto fino ad ora" .

 

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