Vita da influencer all’estero: per un progetto di vita o per promuovere il turismo.

Paolo Isa

Nella foto Asia Gianese, un’influencer da "600mila follower"

Polemiche per tanti influencer all’estero in deroga ad ogni restrizione . Ogni Paese ha le sue regolamentazioni. Alcuni Paesi , come la Spagna, il Portogallo, Malta, la Grecia, la Croazia – accettano spostamenti  per turismo (anche in zona rossa), mentre tanti altri, come Dubai , accolgono solo gli spostamenti per motivi lavorativi o di necessità. 

 

Cosa ci fanno gli influencer all’estero?  Asia Gianese, per esempio, è un’influencer da 600mila follower. Lei spiega così la sua presenza a Dubai: “Io sono venuta qua per motivi di lavoro. Sono partita prima che la situazione in Italia si aggravasse. Sto seguendo tutte le regole: ho fatto il tampone, quando tornerò in Italia farò la quarantena. Non posso dire cosa faccio qui perché ho firmato un accordo di riservatezza. Io sono una modella, faccio la promoter: questo è il mio progetto di vita”. 

 

Anche il “chirurgo dei vip” Giacomo Urtis è passato da Milano alla Sardegna, nonostante la zona rossa. Il motivo? “Non sono qui in vacanza. Sono venuto in Sardegna per un sopralluogo per l’apertura di nuove cliniche. Nel lavoro bisogna reinventarsi…”, le sue parole. E Guenda Goria? La figlia di Maria Teresa Ruta e Amedeo Goria si trova a Sharm El-Sheikh: “Sono venuta per lavoro con Giovanni Ciacci per una manifestazione per promuovere il turismo. Mi sono fermata perché ho casa e un amore qui” .

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