Acqua, minacce di distacco agli utenti in zona rossa

Redazione

Comitati acqua pubblica: Gori contro regole e buon senso

Ancora distacchi selvaggi da parte della Gori: operatori del gestore in giro per le abitazioni private per intimare la chiusura del contatore a utenti che non sarebbero in regola col pagamento delle bollette, nonostante non abbiano ricevuto alcun preavviso.

 

È la denuncia degli attivisti della Rete civica per l’acqua pubblica, che hanno raccolto negli ultimi giorni numerose segnalazioni di cittadini residenti in diversi Comuni del territorio.

Comportamenti intimidatori che ledono i diritti dei cittadini, aggravando in particolar modo gli effetti sulla collettività della grave pandemia sanitaria che stiamo vivendo da oltre un anno, e che violano apertamente la delibera di regolamentazione dei distacchi e della riduzione del flusso, approvata lo scorso 15 dicembre dal Consiglio di Distretto dell'Ente Idrico Campano a tutela di tutti gli utenti.

Il provvedimento è molto chiaro: il gestore Gori deve preannunciare le azioni di distacco o riduzione del flusso, comunicando all'utente interessato il giorno e l'ora dell'intervento, con almeno 10 giorni di anticipo. Inoltre, il gestore è impegnato a comunicare ai servizi sociali del Comune le utenze interessate, al fine anche di verificare le condizioni per l’accesso alle misure agevolative previste dalla disciplina vigente.

Tra l’altro il gestore Gori sta smentendo addirittura sé stesso, contraddicendo quanto pubblicato sul proprio sito web nell’avviso all’utenza dell’8 marzo scorso in cui comunica di interrompere ogni attività che prevede l’accesso nelle abitazioni: “A seguito dell’istituzione di una nuova Zona Rossa in Campania, e al fine di tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini e del proprio personale – si legge testualmente nell’avviso ufficiale - Gori comunica la sospensione delle attività programmate che presuppongono l’accesso all’interno delle abitazioni, ad esclusione di quelle richieste direttamente dall’utente”.

I comitati riuniti nella Rete civica per l’acqua pubblica pronti a dar battaglia: “Siamo costretti a constatare che Gori non si ferma davanti a niente, né davanti a una delibera di regolamentazione dell’Ente Idrico Campano né davanti al dramma della pandemia sanitaria del secolo. Continueremo a vigilare sul rispetto delle regole da parte del gestore e sulla piena tutela di tutti i cittadini per mettere finalmente uno stop definitivo a riduzioni di flusso e distacchi selvaggi. Il nostro obiettivo rimane il blocco permanente di ogni tentativo di sospensione, l’accesso all’acqua è un diritto umano universale e una condizione essenziale per sconfiggere la drammatica emergenza igienico-sanitaria che stiamo vivendo”.

Intanto, i tredici consiglieri di Distretto appartenenti alla Rete dei Comuni per l'acqua pubblica, annunciano una nota per chiedere chiarimenti immediati al gestore Gori e all’Ente Idrico Campano sul mancato rispetto delle regole e lo stop a ogni forma di distacco.

 Rete civica per l’acqua pubblica – Distretto Sarnese Vesuviano

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