Brusciano, il giudice Esposito: basta glissare sulla crisi politica. Montanile dica la verità.

Anita Capasso

BRUSCIANO - “Basta glissare sulla crisi politica e nascondere tutto dietro la questione criminalità”. Dopo la denuncia presentata dal consigliere d’opposizione, Antonio Castaldo, è il giudice Carmiantonio Esposito a prendere le distanze dalla campagna denigratoria contro la minoranza, diventata capro espiatorio del binomio dimissioni e sindaco sotto scorta.

Da professionista impegnato in prima linea sul fronte giustizia e legalità è il primo firmatario del documento di dimissioni. Dimissioni  che per un caso sono avvenute nello stesso momento in cui al sindaco Montanile veniva  assegnata la vigilanza.

 “ L'intervento del ministro Lamorgese ( invocato dall'onorevole Aiello) potrà fare luce sulla vicenda ed evitare confusione tra fatti autonomi ed indipendenti (minacce  al Sindaco e nostre dimissioni) .Non vale il principio post factum uguale propter factum. Non sono accettabili strumentalizzazioni che rischiano  di carpire la buona fede di persone che non conoscono i fatti”.

A parlare è il giudice Carminantonio  Esposito, già Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Napoli, già' Capogruppo di minoranza nel Consiglio Comunale di Brusciano.

 In  una lunga lettera fa il punto della situazione.

 

“Ho letto la dichiarazione datata 8/3/2021 della Onorevole Piera Aiello,Deputato del gruppo misto e componente della Commissione Antimafia e sento il dovere di precisare quanto segue:

 

 Sono stato il primo firmatario del documento con cui il 5/3/2021 14 consiglieri su 16 del Comune di Brusciano ci siamo dimessi. Non esiste alcun nesso tra l'assegnazione della  vigilanza al Sindaco e le nostre dimissioni che,invece,sono state la conseguenza inevitabile e prevedibile della gestione amministrativa di Brusciano. Invero la sfiducia all'ex sindaco Montanile parte da lontano:

 

 -nel giugno 2019 si dimise il Vicesindaco  per dissenso politico  ed affermo',tra l'altro <>;

 

 -nell'ottobre 2019 si dimisero gli assessori Casalvieri e Cinque affermando tra l'altro :<  un clima di sfiducia da parte della struttura burocratica........">>;

 

 -il 7 agosto 2020 i consiglieri Sposito e Travaglino abbandonarono la vecchia maggioranza che,pertanto,si ridusse ad otto consiglieri.Da quel momento l'Amministrazione si reggeva con il voto determinante del Sindaco;

 

 -il 17 ottobre 2020 sei consiglieri  della vecchia maggioranza presero le distanze politiche dal Sindaco ed affermarono,tra l'altro,<>;

 

 -Con le dimissioni del 5/3/2021,a fianco del Sindaco sono rimasti soltanto due consiglieri. Il giudice Eposito ci tiene a precisare:”

 

 Come capogruppo di minoranza,da tempo contestavo la gestione amministrativa dell'ex Sindaco.Quest'ultimo,invece di risolvere i problemi della nostra comunita',si concentrava sulla critica contro le precedenti amministrazioni ,delle quali,come tutti i Bruscianesi sanno,non ho mai fatto parte.L'ex Sindaco, dichiaratosi paladino della legalita',e' stato autocelebrativo,antidemocratico,poco attento ai bisogni delle fasce sociali deboli.A titolo esemplificativo,ricordo:

 

 -le mancate risposte alle interrogazioni da me presentate;

 

 - la mancata indicazione dei motivi per cui il Comune di Brusciano non si e' avvalso della facolta' di costituirsi parte civile in un processo di camorra.Perche' questo silenzio?;

 

 -la mancata costituzione delle commissioni consiliari obbligatorie.Il criterio per la composizione di tali commissioni da me indicato il 27/12/2018(le elezioni si erano svolte nel giugno 2018)fu sostanzialmente condiviso dalla risposta data dalla Prefettura al quesito posto dallo stesso Sindaco;

 

 -inerzia assoluta del Sindaco rispetto all'episodio disgustoso di cui fu protagonista il presidente del Consiglio comunale:pronuncio' espressioni triviali(che non si trascrivono per rispetto verso il lettore) nel corso di una seduta consiliare.Al fine di tutelare l'immagine del Consiglio e di evitare la diffusione di polemiche  invitai il Sindaco con lettera protocollata a trovare una soluzione concordata con l'interessato e  la sua maggioranza.Silenzio totale!Nemmeno una richiesta di scuse da parte del presidente del Consiglio,nonostante mi fossi mosso anche nel suo interesse;

 

 -mancata discussione in Consiglio comunale sul contenuto della lettera degli assessori Casalvieri e Cinque che,dimettondosi ,avevano avanzato riserve sulla trasparenza dell'organizzazione amministrativa;

 

 -omissione di aiuti e/o agevolazioni a favore delle famiglie e delle categorie maggiormente colpite dalla crisi economica determinata dall'emergenza Covid- 19( tassa rifiuti;occupazione di suolo pubblico;ecc.);

 

 -le contumelie con cui il Sindaco accolse la motivata fuoruscita dalla maggioranza dei consiglieri Sposito e Travaglino,i quali avevano esercitato un loro diritto.Manifestai solidarieta' alla consigliera Sposito,che conservo' massima dignita' e assoluta compostezza;

 

 -mancato rifacimento delle strisce pedonali sulle strade cittadine con conseguente pericolo per l'incolumita' pubblica e per le casse del Comune,gia' condannato diverse volte al risarcimento dei danni derivati da insufficiente manutenzione stradale;

 

 -stasi dell'attivita' amministrativa dovuta anche a frequenti dimissioni di assessori e di piu' di un Vicesindaco;

 

 -conferimento da parte del Sindaco di deleghe anche a persona che aveva fatto parte di precedente amministrazione,alla quale lo stesso Sindaco ripetutamente rivolgeva pesanti critiche;

 

 -mancata costituzione di una Consulta permanente per la legalita';

 

 -mancata organizzazione di un' assistenza post-scolastica a vantaggio dei ragazzi privi di valido supporto familiare.

 

 Per queste due ultime iniziative invano manifestai la mia disponibilita' a titolo gratuito.

 

 Non voglio tediare il lettore con la citazione di altri fatti.Non comprendo l'attegiamento dell'ex Sindaco che oggi lancia accuse velenose contro i consiglieri di maggioranza ,dai quali e' stato sostenuto fino al 5/marzo c.a..In ogni caso ribadisco che, nell'espletamento del mandato comunale,ho avuto come unico obiettivo il bene della comunita';ho agito con trasparenza;ho esternato le motivazioni delle mie scelte;mi sono ispirato ai valori sanciti dalla nostra Costituzione,che hanno guidato le funzioni di Magistrato ordinario da me svolte per oltre 40 anni con<>.                     

 

 Sono convinto che anche i Comuni,quali articolazioni della nostra Repubblica,devono contribuire alla rimozione degli "ostacoli di ordine economico e sociale,che,limitando di fatto la liberta' e l'uguaglianza dei cittadini,impediscono il pieno sviluppo della persona umana".Rifiuto la politica come  fonte di arricchimento, come strumento di potere,come ricerca di protagonismo.Animato da questi ideali, mi presentero' alle prossime elezioni comunali per battermi in difesa dei Bruscianesi che,onesti e laboriosi,disdegnano promesse fallaci ed offensive e desiderano un'amministrazione efficiente e trasparente,<>fondata da sul voto libero   da compromessi di qualsiasi natura”.

 

Il caso Brusciano sta veramente spaccando l'opinione pubblica. 

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