Brusciano, Castaldo denuncia la campagna diffamatoria per costruire la figura di un sindaco antimafia

Anita Capasso

BRUSCIANO - “Non si può costruire la figura di sindaco antimafia e di eroe sfiduciato da 14 consiglieri comunali  con pesanti allusioni”.

Non ci sta il medico Antonio Castaldo, eletto nelle file del Pd, alla campagna mediatica denigratoria:

 “Da persona onesta e  perbene quale sono non posso che dire basta con la falsità. Sono  stato sempre in prima linea per la legalità e la sicurezza chiedendo trasparenza e anche di costituirsi parte civile  contro la camorra ma senza avere riscontri. Da cittadino onesto e osservante      delle leggi, da politico pulito, retto e leale, affido la mia autotutela   alle Forze dell’Ordine”.

E così Castaldo fa la cronistoria dell’ impegno politico e delle tante porte serrate indirizzandola ai carabinieri di Brusciano. Il tutto corredato dalla documentazione e dai verbali dei consigli comunali.  

“Si ponga fine a questa violenta campagna denigratoria a carico di chi con non poca sofferenza ma con alto senso di responsabilità ha onorato il suo ruolo di consigliere comunale apponendo la sua doverosa firma per porre fine ad una gestione amministrativa inconcludente e per molti versi dannosa per la popolazione. Essere contro ogni forma di malavita e malaffare è per me il requisito essenziale ed imprescindibile per assurgere a ruoli pubblici e politici . Viva la legalità, viva Brusciano libera! Viva l’onestà,  quella intellettuale . Compiute le opportune indagini, si condannino colui o coloro che saranno ritenuti responsabili o corresponsabili di tutti i reati che saranno ravvisati nell’istaurando procedimento penale”.

Castaldo precisa di essere stato sempre in prima linea per la legalità e di avere fatto numerosi interventi a tal riguardo e di aver preso posizioni nette, pronunciando ai microfoni ,  al termine del  suo intervento nel consiglio comunale, tenuto all' aperto nel rione 219, la frase : " La camorra è una montagna di merda ".

 Castaldo rimarca:  “Fu chiesto al sindaco  espressamente di costituirsi parte civile, ma non lo fece”. Lungo l’elenco dell’impegno e delle difficoltà incontrate nel corso di quella esperienza consiliare che diventava sempre più impossibile da espletare, in un contesto “sordo” e dominato da continui rimpasti.    Per approfondimenti leggere il contenuto integrale delle dichiarazioni inviate alle autorità preposte.

 

 La denuncia presentata ai carabinieri di Brusciano:

 

Al Comando Carabinieri Brusciano

Oggetto: Dimissioni dei consiglieri comunali di Brusciano – memoria storica del Consigliere di opposizione Antonio Castaldo

Mi chiamo Antonio Castaldo, nato a Napoli il 21.10.1978 e residente in Brusciano (NA) alla via Bellini n. 42. Sono medico e sono di Brusciano, un paesino in provincia di Napoli balzato alle cronache negli ultimi anni per fatti di camorra, di spaccio e di malavita, realtà a cui la popolazione storica locale non era abituata e non si rassegna.

Nella tornata elettorale del 2018 per il rinnovo del Civico Consesso locale, sono stato candidato a Sindaco sostenuto da tre liste costituite, prevalentemente, da giovani e da persone vogliose di riscattare e far rinascere il nostro paese: PD, Avanti Brusciano e Prospettive per Brusciano.

Venivo eletto Consigliere Comunale!

Ancor prima di rivestire la suddetta carica pubblica, non ho mai fatto venir meno il mio appoggio ad iniziative pubbliche a sostegno della legalità contro ogni forma di criminalità e di malaffare in ogni sua forma. Nel mio ruolo di consigliere di minoranza, unitamente al mio gruppo politico, ho continuato con ancor più veemenza a rimarcare la mia totale avversione e la mia distanza da certi ambienti, da certi personaggi, da certi contatti, soprattutto quando  venivo a conoscenza, direttamente ed indirettamente, di atti e minacce rivolti ai rappresentanti eletti del mio paese.

Il 2 Marzo 2019, nel Consiglio Comunale tenutosi in un piazzale all’aperto del rione residenziale noto come “219”, indetto a seguito di un atto intimidatorio a carico del Primo Cittadino e di altri Consiglieri Comunali, a voce alta e ferma ebbi a dire, in chiusura del mio intervento “ La camorra è una montagna di merda”.

In quell’occasione il sottoscritto, unitamente al suo gruppo, formulò con atto ufficiale ( prot. Gen. N. 120818 del 10/06/2019) formale richiesta all’ex sindaco che l’amministrazione comunale di Brusciano si costituisse parte civile nel celebrandi processi contro le bande malavitose locali ,richiesta rimasta totalmente ignorata dall’ex sindaco!

Un unico dato è inconfutabile: non ho mai fatto mancare la mia solidarietà e la mia vicinanza all’ex primo cittadino, esprimendogliela di persona e ponendomi al suo fianco, in prima linea, in qualsivoglia manifestazione rivendicante il diritto alla sicurezza e al rispetto della legalità .

A fronte di tutto questo, devo ammettere che il dialogo istituzionale con l’ex capo dell’amministrazione locale è stato sempre stentato se non del tutto inesistente, a causa della sua ben nota indole – mai mimetizzata – di persona accentratrice , intemperante, aggressiva e poco incline al confronto sereno e costruttivo.

I due anni e mezzo di amministrazione Montanile, caratterizzati da un continuo, preoccupante e dannoso avvicendamento di vicesindaco e di assessori, hanno dato la misura di quanto fosse autoreferenziale, fallimentare, personalistica , insensibile e sorda ai reali bisogni della cittadinanza la gestione della cosa pubblica.

Ai consiglieri di minoranza, poi, oltre alla mancata risposta a numerose ed importanti interrogazioni, è stato di fatto negato di dare il proprio contributo di proposte e di scelte amministrative attraverso la partecipazione a Commissioni Consiliari Permanenti, insistentemente rivendicate anche dal sottoscritto e MAI costituite ( in totale violazione della legge e del regolamento).

 

Il malessere ormai diffuso, la consapevolezza dell’inconcludenza dell’azione amministrativa, l’irrecuperabilità di sintonia e di operatività concreta e condivisa, la serpeggiante diffidenza e la deprecabile chiusura al dialogo e al confronto, hanno indotto la quasi totalità dei consiglieri comunali ad una scelta sofferta quanto responsabile : DIMETTERSI!

Se il sottoscritto nella sua qualità di consiglieri di opposizione, non ha mai avuto la necessità di nascondere, o in qualche modo di “ edulcorare”, la sua contrarietà al modus operandi dell’ex sindaco, sei consiglieri di maggioranza ( altri due aveva già provveduto ad abbandonare la maggioranza ), nella seduta del Consiglio comunale del 17/10/2020, all’atto di approvare il bilancio di previsione finanziario 2020/2021, produssero dichiarazione scritta, letta da uno dei Capigruppo della maggioranza , in cui motivavano il loro voto favorevole “ per senso di appartenenza alla comunità e per grande responsabilità” per poi procedere in una lunga elencazione di punti programmatici inevasi o accantonati.

La tensione fu palpabile, l’ultimatum fu chiaro e palese!

Intanto l’avv. Giuseppe Montanile riteneva di non dover informare noi, eletti del popolo bruscianese seppure di minoranza, circa gli ultimi sviluppi delle azioni di contrasto alla malavita: eravamo evidentemente, presenza irrilevanti!

Date le condizioni politico/amministrative qui sintetizzate, la scelta di sottoscrivere le dimissioni con quasi l’intera rappresentanza consiliare ( 88% degli eletti) è stato per me senza alcun dubbio o “ voglia di congiura” un atto dovuto se non scontato.

Il subdolo tentativo del sindaco e di qualche politico sovracomunale o di associazioni non di Brusciano di far passare la scelta dei consiglieri comunali di dimettersi se non come affiliazione almeno come chiara vicinanza alla malavita, è un atto moralmente violento, vilmente strumentale, deturpante per la democrazia: è un attacco ingiustificato, lesivo e diffamante all’azione cristallina corretta e legale dei rappresentanti eletti del popolo, me per primo!

Ancor più preoccupante, sintomatico di malafede è la scelta di rilasciare tali gravi, ingiuste e mal velate accuse, senza mai degnarsi di ascoltare le ragione dei dimissionari. Stampa e web sono stati saturati con diffamanti dichiarazione del tutto soggettive ed invere, quali:

1. “ deve esserci una manovra sotterranea che ha indotto un pezzo della maggioranza a seguire l’opposizione , perché fino a qualche ora prima non era affatto evidente che ci fosse una polemica all’interno del gruppo che lo ha sostenuto” ( On. Gennaro Migliore – il fatto vesuviano)

2. “ essere sfiduciato nel momento in cui ti assegnano la scorta è un segnale bruttissimo… pone un problema di qualità del ceto politico amministrativo… Brusciano deve interrogarsi, deve chiedersi perché in un momento così difficile nella battaglia per la legalità un sindaco venga lasciato solo” ( Sen. Sandro Ruotolo – il Mattino 07/03/21)

3. “ passano le ore ma cresce la rabbia per la vergognosa e vigliacca decisione di dimissioni di 14 consiglieri comunali a Brusciano, che interrompono il cammino di riscatto della dignità di un’intera comunità portata avanti da Peppino Montanile. Dimissioni nei giorni in cui il sindaco, minacciato dalla camorra, veniva sottoposta a misura di protezione rendono ancora più grave e inqualificabile l’atto

.Con queste dimissioni mandano un segnale ai delinquenti ai corrotti e ai disonesti di stare tranquilli perché “ vi liberiamo noi dai Montanile” . Ma hanno sbagliato i calcoli perché la coscienza civile, la maggioranza dei cittadini onesti saranno a fianco di Giuseppe Montanile in una straordinaria mobilitazione” ( Tommaso Sodano – post su  facebook )

4. “ negli stessi giorni in cui le autorità dello Stato hanno assegnato la scorta ad un sindaco impegnato nel contrasto agli interessi di ambienti criminali e affaristici, 14 esponenti nel degrado della politica si sono recati da un notaio per far cadere l’amministrazione comunale di Brusciano” ( Michele Caiazzo – post su facebook)

 

5. “il degrado della politica con la ricaduta sulla vita dei singoli si evidenzia a causa di piccoli miserabili interessi mascherati con vuote argomentazioni pseuso politiche da parte di chi si è dimesso” (associazione antimafia Antonino Caponnetto)

6. “…Peppe Montanile… ha condotto una battaglia a viso aperto contro il malaffare e gli intrecci tra politica e camorra… un manipolo di consiglieri comunali ha scelto la strada del Commissariamento interrompendo La Buona e Sana amministrazione della Città . Un atto irresponsabile di cui vergognarsi . Solidarietà a Giuseppe Montanile e un appello alla mobilitazione civile contro le forze oscure che hanno tramato alle spalle del sindaco” (Città aperta)

7. “ ha smantellato clientele elettorali. Evidente il nesso tra le minacce e la destituzione “( Ass. Libera

Antonio D’Amore – il Mattino 08/03/2021)

8. “ … a Brusciano la legalità dura poco… il primo cittadino si trova sotto scorta per le presunte minacce. E i consiglieri che fanno? Anziché mostrargli solidarietà ed appoggio, scelgono di dimettersi forse hanno deciso da che parte stare?” ( giornale web l’Ora Legale)

9. “ ancora una volta dobbiamo constatare che un sindaco che lotta per la legalità dà fastidio “(

comunicato della lista civica la politica perbene)

10. “ decadere per una scura congiura d’interessi di 14 consiglieri non è un atto di democrazia . hanno scimmiottato ciò che è avvenuto a livello nazionale con la complicità di qualche consigliere regionale irresponsabile. Si tratta di un vero e proprio agguato alla Giunta, operato dai 14 nel contesto della degenerazione politica italiana di uomini senza morale.”( Mattia Montanile – post su facebook)

11. “ …hanno causato lo scioglimento del consiglio comunale… la  paura  di essere sbugiardati  ed estromessi dalla scena ammnistrativa li ha coalizzati … il tentativo di salvaguardare le loro condizioni dominanti e la speranza, raggirando e sbugiardando la cittadinanza, di ritornare nel civico consesso a rappresentare pressapochismo, incapacità , clientele, evasioni, opere mal realizzate , lavori non rendicontati, pagati più del dovuto e rappresentanza con propensione alla corruzione e all’interlocuzione con storia di vita incompatibili alla politica del fare dell’onestà e della laboriosità “ ( lettera dell’ex sindaco Montanile alla giornalista Monica Cito)

12. “ se le persone perbene si sono sentite rappresentate da me, è normale che quelle che perbene non sono mi abbiano avvertito come un pericolo . è che si sono rivolte ai loro politici di riferimento chiedendo di far in modo che l’attività della mia giunta si interrompesse” ( la Repubblica, articolo di Fulvio Bufi – dichiarazione dell’ex sindaco Giuseppe Montanile)

13. TITOLO DELL’ARTICOLO : “abbandonato dai consiglieri perchè mi batto contro il crimine”…. “ Montanile è convinto: quei consiglieri si sono dimessi per bloccare l’idea che un altro modo di amministrare, attento alla legalità, all’efficienza e alla imparzialità, è possibile.”( Corriere della sera di Alessio Gemma)

Dopo questa sintetica rassegna degli articoli e dei post sui social media che sono fioccati in questi giorni, mi

corre l’obbligo puntualizzare che:

a) Punto 1: nulla di più falso. I sintomi del diffuso e pesante malessere all’interno della maggioranza erano palpabili da tempo e avevano già prodotto i loro effetti ( vedi le dimissioni dal gruppo di maggioranza dei due consiglieri)

b) Punto 2: si fanno affermazioni gravissime ed incriminanti senza verificare la realtà dei fatti, negando il diritto a chi è stato attaccato di controbattere e sostenere le proprie scelte unicamente politiche.

c) Punto 3: fa inorridire che, a diffondere dubbi e diffamazioni gravissime, indistintamente su tutti i consiglieri comunali, sia stato Tommaso Sodano, ex Senatore della Repubblica. Documentasse quanto sostiene, almeno per quel che attiene la mia persona e, a verifica avvenuta, si autosmentisca e ne dia ampia diffusione a mezzo stampa.

d) Punto 4: come può il sig. Michele Caiazzo esprimere affermazioni così infamanti e lesive a carico di chi neppure conosce. La mia vita, la mia attività professionale, la mia passione politica testimoniano ampliamente l’abisso che c’è tra la mia persona e “il degrado della politica” a cui lui fa riferimento.

 

e) Su quale base il leader dell’associazione A. Caponnetto parla di “ miserabili interessi mascherati con vuote argomentazioni pseudo-politiche”? Perché “ Città aperta” , il leader “ Libera”, “ l’ora legale” hanno con tanta superficialità bollato tutti i consiglieri di sporco affarismo, di clientelismo elettorale, di scelte camorristiche?  Sarebbe stato loro dovere di prestare democraticamente ascolto anche alle altre figure in campo. Alla lista civica La politica perbene faccio saper che, a me, la lotta per la legalità non dà fastidio!

f) Punto 10: parlare arbitrariamente di scure congiure, di complicità con consiglieri regionali, di irresponsabilità e di mancanza di morale, denota il comprensibile arroccamento di un padre a difesa di un figlio che, in ogni modo, tenta di scaricare su altri il fallimento politico-amministrativo del figlio ( post su facebook di Mattia Montanile).

g) L’ex sindaco non può, senza prove inconfutabili, permettersi di diffamare tutti i consiglieri e sostenere che è stato abbandonato unicamente perché si batte contro il crimine. L’ex sindaco dovrebbe ben sapere, da avvocato penalista, che tali affermazioni sono di una gravità inaudita e pertanto inaccettabili. L’ex sindaco sa che chi, come me, è libero da ogni coinvolgimento opaco, pretende chiarimenti e riscatto del proprio nome, della propria dignità.

L’ingiusto ed ingiustificato accostamento ad ambienti malavitosi e l’attribuzione di intenti illeciti all’operato dei consiglieri dimissionari e, in particolare, alla scelta da me operata, nel legittimo esercizio di facoltà che sono proprie del mandato conferitomi dal corpo elettorale, ha carattere intollerabilmente offensivo ed oltraggioso.

L’odiosa strumentalizzazione, per fini evidentemente elettorali, della legittima condotta politica di chi, come me, ha da sempre condotto in Consiglio comunale un’attività politica di opposizione ferma ma coerente, leale e trasparente, connotata dall’ingiusta attribuzione di infamanti affinità “camorristiche” integra un comportamento oltremodo denigratorio.

La portata delle affermazioni richiamate è oltremodo aggravata dall’improprio utilizzo dei termini “camorristico” e “crimine” e dalla scellerata associazione di decisioni eminentemente politiche a vicende di grave ed inaudita criminalità verificatesi recentemente nel territorio comunale, che nulla hanno avuto né hanno a che vedere con la mia scelta politica né con la mia attività di consigliere, così come già efficacemente descritto.

Il malcelato intento perseguito da tutti i soggetti coinvolti nella vicenda sin qui descritta è evidentemente quello di approfittare dalla spropositata eco che hanno suscitato e normalmente suscitano i fatti di cronaca evocati.

Insomma, una vera e propria opera di sciacallaggio mediatico ai danni di chi riveste cariche pubbliche e si è sempre mantenuto a debita distanza da simili condizionamenti, attuata proprio in considerazione del clamore che notoriamente riscuotono simili scandali soprattutto in territori come quello di Brusciano, recentemente afflitta da tristi vicende che hanno avuto ampio risalto mediatico per la loro gravità.

La reiterata attribuzione di prossimità a tali ambienti e la definizione di “camorristico” attribuita a scelte giustificate da gravi e obiettive ragioni politiche evidentemente assumono maggiore forza offensiva in ragione delle recenti vicende giudiziarie artatamente rievocate.

Il mal posto richiamo alla misura di prevenzione riconosciuta al Sindaco è obiettivamente teso a carpire la buona fede dell’ignaro lettore e ad indurlo a credere che motivo delle mie dimissioni dalla carica di consigliere siano le adombrate affinità agli ambienti malavitosi descritti.

Le allusioni rivolte nei miei confronti hanno carattere chiaramente e gravemente infamante e, pertanto, meritano senz’altro di essere severamente perseguite e punite, poiché platealmente contrarie a verità, disonorevoli, dispregiative; trasmodano in una vera e propria aggressione di carattere personale, senza

 

alcuna finalità di pubblico interesse e come tali non possono considerarsi meritevoli di tutela, in qualsiasi sede.

Da cittadino onesto e osservante delle leggi, da politico pulito, retto e leale, affido a mia autotutela alle Forze dell’Ordine questa mia dichiarazione, corredata delle copie cartacee delle fonti d’informazioni perché si proceda alla verifica reale dei fatti. Si ponga fine a questa violenta campagna denigratoria a carico di chi, con non poca sofferenza ma con alto senso di responsabilità, ha onorato il suo ruolo di consigliere comunale, apponendo la sua doverosa firma e scrivere fine ad una gestione amministrativa inconcludente e, per molti versi, addirittura dannosa per la popolazione

Essere contro ogni forma di malavita e malaffare è per me il requisito essenziale ed imprescindibile per assurgere a ruoli pubblici e politici.

Viva la legalità, viva Brusciano libera!

Alla luce di tutti i fatti e delle considerazioni suesposti, io sottoscritto Castaldo Antonio

chiedo

che la S.V., esaminata tutta la documentazione prodotta, compiute le opportune indagini, assicuri la condanna di colui o coloro che saranno ritenuti responsabili o corresponsabili di tutti i reati che saranno ravvisati nei fatti esposti.

Formulo espressa riserva di costituirmi parte civile nell’instaurando procedimento penale per il risarcimento

dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti e a subire.

Rappresento di essere a completa disposizione dell’A.G. per ogni attività volta all’accertamento della verità

e alla ricerca della prova che dovesse ritenersi opportuno richiedere.

Mi oppongo fin d’ora alla definizione del procedimento secondo le forme del decreto penale di condanna.

Attesa l’innegabile gravità dei fatti esposti, nel riservarmi espressamente di integrare la presente denuncia- querela nei termini di legge, formulo istanza di registrazione con urgenza del presente atto.

Brusciano (NA), lì 21.03.2021

Castaldo Antonio

 

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