Governo: la nuova bozza del nuovo dpcm pronta per essere inviata alle Regioni

Paolo Isa

"preoccupa la variante inglese e il dato sulla diffusione del contagio"

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi e i rappresentanti della forze politiche di maggioranza Roberto Speranza, Maria Stella Gelmini, Stefano Patuanelli, Giancarlo Giorgetti, Dario Franceschini e Elena Bonetti hanno tenuto concluso un incontro per adottare le misure anti Covid, la bozza del nuovo dpcm, potrebbe essere inviata alle Regioni entro stasera. 

Preoccupa la variante inglese e il dato sulla diffusione del contagio, anche per i più giovani, potrebbe arrivare una stretta per le scuole nelle zone rosse. Una delle ipotesi sul tavolo, secondo quanto si apprende, è quella di lasciare aperte solo gli asili. Il Dpcm in vigore prevede che le attività didattiche nelle zone rosse siano previste in presenza dalla scuola dell'infanzia al primo anno di scuola secondaria di primo grado mentre la didattica a distanza deve essere adottata dalle seconde classi di scuola secondaria di primo grado fino all'ultima classe di scuola secondaria di secondo grado (le ordinanze regionali possono prevedere misure ulteriormente restrittive).

 

Confermato lo stop agli spostamenti tra le regioni. Il divieto di spostamento è valido fino al 27 marzo ma assieme al prossimo Dpcm, che disciplinerà le misure fino al 6 aprile, Pasqua compresa, potrebbe essere nuovamente prorogato con un decreto. Come sempre è consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione così come gli spostamenti motivati da esigenze lavorative, ragioni di salute o situazioni di necessità. Permessa in zona gialla in ambito regionale la visita in una sola abitazione privata, una volta al giorno, fra le 5 del mattino e le 22. Possono spostarsi due persone più i figli minori di 14 anni. Ancora lontana la possibilità di andare in palestra o in piscina. Vietati gli sport di contatto e di squadra.

 

Consentita invece l'attività motoria individuale all'aperto come la camminata, la bici e la corsa.

 Via libera del Comitato tecnico-scientifico al protocollo presentato dal ministro Franceschini, redatto con le associazioni di settore, per la riapertura in sicurezza di cinema e teatri. L'obiettivo, come chiesto dal ministro, è di riaprire il 27 marzo, giornata mondiale del Teatro: già mercoledì il Cts aveva accolto l'impianto di massima e sottolineato la prospettiva della riapertura a fine marzo, ma si farà il punto sulla situazione epidemiologica due settimane prima.

 

Il Cts, a quanto si apprende, ha indicato una serie di norme, a partire dal fatto che l'apertura sarà possibile solo nelle regioni in zona gialla e comunque non oltre le 22. Oltre a una serie di indicazioni sulla capienza massima, e l'obbligo di indossare sempre la mascherina (almeno chirurgica). i Dopo aver appreso la volontà del ministro Franceschini di riaprire i teatri e i cinema il prossimo 27 marzo, in occasione della Giornata mondiale del teatro, l'Atip - Associazione teatri italiani privati - evidenzia l'impossibilità per il settore privato dello spettacolo dal vivo di ipotizzare una riapertura delle sale nei prossimi 30 giorni senza la certezza di un sostegno economico e operativo.

 

 

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