Marigliano, che fine ha fatto il coprifonte della Collegiata ?

Anita Capasso

MARIGLIANO -  Il ministro Franceschini ordina indagini sul coprifonte della Collegiata. Da almeno duecentottanta anni il nobile coprifonte in legno chiudeva il battistero rinascimentale della Collegiata per preservare l’acqua benedetta utilizzata per i battesimi degli infanti.

Finissimi intagli correvano sulla cassa che si innalza come una cuspide piramidale sormontata da placchette argentate con Cristo e San Giovanni Battista. Due sportellini scolpiti si aprivano a mò di finestrella per consentire il rito e subito dopo venivano chiusi con delle chiavi.  Si aprivano e si chiudevano. È proprio il caso di dirlo. Del coprifonte, infatti, non ce n'è più traccia.

Da maggio 2020, fedeli, visitatori e cittadini non lo possono più ammirare. Nella cappella non c’è. più. Che fine ha fatto? Sarà stato prelevato per qualche restauro?".

I responsabili della Soprintendenza raggiunti telefonicamente, però, smentiscono categoricamente. Non è in atto alcun restauro. Gli uffici di Palazzo Reale non hanno autorizzato per il passato e per i mesi futuri alcun tipo di intervento sul manufatto vincolato.

E allora dov’è finita la copertura del battistero sul quale il Comune esercita il patronato dal 1525?  Allarmate, le Associazioni culturali hanno scritto al ministero dei Beni Culturali per avere notizie sull’artistico coprifonte settecentesco. Vogliono che torni al suo posto.

Il ministero retto da Dario Franceschini ha raccolto l’apprensione dei cittadini, prendendo a cuore la vicenda. Il 5 gennaio scorso ha annunciato, con una pec prot. 0000218, che invierà degli ispettori ministeriali per indagare e relazionare. Adesso anche il Ministero vuole saperne di più. Intanto la città attende i sopralluoghi.

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