Governo sull'orlo della crisi: Recovery Plan in esame stasera al Consiglio dei Ministri

Paolo Isa

In esame al cdm la bozza sul Recovery Plan.

Stasera sarà in esame al Consiglio dei Ministri, la bozza sul Recovery Plan. Le due ministre Teresa Bellanova ed Elena Bonetti,  potrebbero dimettersi dopo aver dato il via libera al piano di ripresa in Cdm. A poche ore dal Consiglio dei ministri, il governo resta sull’orlo della crisi.  Recovery Plan è un piano in 171 pagine, 6 missioni, 47 linee di intervento e 4 tabelle: arriva la bozza del Recovery Plan che, inviata ai partiti dal Mef e da Palazzo Chigi, approda oggi al Consiglio dei Ministri.  A poche ore dal Consiglio dei ministri, il governo resta sull’orlo della crisi.

Recovery Plan è un piano in 171 pagine, 6 missioni, 47 linee di intervento e 4 tabelle: arriva la bozza del Recovery Plan che, inviata ai partiti dal Mef e da Palazzo Chigi, approda oggi al Consiglio dei Ministri. Il documento promette di spendere subito, nel 2021, 25 miliardi di euro per gli obiettivi individuati e aumenta le risorse per i due importanti capitoli di istruzione e digitale.Ai 222,9 miliardi totali (144,2 per nuovi interventi) previsti imbarcando anche i fondi per la coesione, vengono poi aggiunti i soldi della programmazione di bilancio 2021-26.Il totale sale così a 310 miliardi

Da questa  somma di denaro il governo si aspetta una "svolta per l'Italia nella programmazione e attuazione degli investimenti" per un Paese che intende essere "protagonista del rinascimento europeo".Tre sono gli elementi fondamentali del progetto: digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica e inclusione sociale

Ma tre sono anche alcune priorità  a molti progetti sui quali il governo intende porre l'attenzione: le donne, i giovani, il Sud.Ovviamente un posto primario ha la sanità, alla quale vanno quasi 20 miliardi di interventi, 19,72 per l'esattezza.Aumentano le risorse per il capitolo istruzione e ricerca (da 27,91 a 28,49 miliardi) e quelle per la digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura (da 45,86 a 46,18 miliardi)

Non cambiano le somme cumulate degli altri capitoli: 68,9 miliardi per la Rivoluzione Verde e Transizione ecologica, 31,98 miliardi per le infrastrutture per una mobilità sostenibile, 21,28 miliardi per l'inclusione e la coesione.Attenzione anche all'agricoltura, in totale  6,3 miliardi, gli stessi previsti nella prima bozza.Il capitolo famiglia compare con oltre 30 miliardi della programmazione di bilancio al 2026, volti a finanziare l'assegno unico a partire da quest'anno. Il piano verrà accompagnato da una serie di riforme per "rafforzare l'ambiente imprenditoriale, ridurre gli oneri burocratici e rimuovere i vincoli che hanno rallentato gli investimenti".in particolare la riforma della giustizia e quella dell'Irpef con "la riduzione delle aliquote effettive sui redditi da lavoro, dipendente ed autonomo, in particolare per i contribuenti con reddito basso e medio-basso, in modo da aumentare il tasso di occupazione, ridurre il lavoro sommerso e incentivare l'occupazione delle donne e dei giovani"

               

                                                                                                                              

                                                                                           

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