Castello di Cisterna, decimato il clan Mascitelli

Anita Capasso

CASTELLO DI CISTERNA  - Decimato il clan Mascitelli. In manette, su ordinanza di custodia cautelare , emessa dal gip del  Tribunale di Napoli, in seguito all' attività investigativa della direzione distrettuale antimafia, sono finiti 21 affiliati, indiziati a vario titolo di associazione a delinquere di stampo camorristico, per spaccio di droga, commissione di reato di armi, reato contro il patrimonio e la persona.

Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, la figura apicale del gruppo, MASCITELLI Bruno – storicamente legato ai gruppi criminali dell’area orientale di Napoli - poteva contare su propri referenti locali che gestivano le piazze di spaccio all’interno dei quartieri “ex lege 219” di Castello di Cisterna e Pomigliano d’Arco.

Le attività investigative, svolte mediante intercettazioni e tecniche tradizionali, sono state rinforzate anche dalle dichiarazioni rese da collaboratori di giustizia.

Nello specifico è stata documentata l’esistenza di un’organizzazione di matrice camorristica, operante nei quartieri “ex lege 219” di Castello di Cisterna e Pomigliano d’Arco, al cui vertice si poneva MASCITELLI.  Un’organizzazione dedita al traffico di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente di varia natura, commercializzati nelle “piazze di spaccio” controllate e con una specifica suddivisione dei ruoli dei sodali: promotore, affiliati, gestore di piazza, addetti al recupero crediti e pusher.

 Sono state ricostruite le dinamiche criminali che hanno portato al ferimento di un noto pregiudicato di Castello di Cisterna, avvenuto il 26 ottobre 2016. Un commando armato composto da 4 persone, a bordo di due autovetture, esplose diversi colpi di arma da fuoco contro IANUALE Roberto, figlio di IANUALE Vincenzo “o squadrone”, elemento di spicco dell’omonimo clan operante in Castello di Cisterna e comuni limitrofi.

 Un episodio da inquadrare nei contrasti sorti per il controllo del territorio e delle piazze di spaccio tra esponenti del gruppo “MASCITELLI” (nella frangia guidata da CAPOCELLI Mimmo e D’AMBROSIO Giuseppe alias “o’ Cacaglio”) e quelli legati al gruppo Ianuale, operanti nel “Palazzo Celeste” della “Cisternina”.

 

 Ad eseguire i provvedimenti sono stati i carabinieri del nucleo operativo di Castello di Cisterna. Ecco i nomi degli arrestati:

1.  ARUTA Raffaele (Lello), 25 anni, affiliato, nipote di Mascitelli Bruno ‘O Canotto; forniva il proprio costante contributo alla stabilità ed operatività dell’associazione;

2.     BAIA Vincenzo (Ketchup) 30, anni, affiliato, incaricato dell’approvvigionamento dello stupefacente e della raccolta dei relativi proventi nelle varie piazze di spaccio;                                                                                                                                                              

3.     CASTALDO Nicola (‘O Foggiano) 35 anni, affiliato, pusher;

4.  CICCARELLI Danilo (Ninnillo ‘O Chiatto) 36 anni, quale partecipe e braccio armato del sodalizio criminoso, con compiti di riscossione dei proventi illeciti; 

5.     CIPOLLETTA Beniamino (Mino Barbtella) 24 anni, quale organizzatore e braccio armato del sodalizio, cooperando per l’approvvigionamento e lo smercio degli stupefacenti;

6.    CIPOLLETTA Gennaro (Linotto) 50 anni, affiliato, cooperando per l’approvvigionamento e lo smercio degli stupefacenti, manteneva i contatti funzionali per il rifornimento e la relativa distribuzione ;

7.     CONTE Patrizio (Pompiere) 57 anni, affiliato, pusher;

8.     D’AMBROSIO Carmine (Pollicino) 44 anni, affiliato cooperando per l’approvvigionamento e lo smercio degli stupefacenti, manteneva i contatti funzionali per il rifornimento e la distribuzione ;

9.     D’AMBROSIO Giuseppe (‘O  Cacaglio), 48 anni, quale promotore, organizzatore sul territorio di Castello di Cisterna dell’attività organizzativa e direttiva dedicata al traffico di sostanze stupefacenti; 

10.  D’AMBROSIO Salvatore (‘O Stuort) 51 anni, affiliato, cooperava per l’approvvigionamento e lo smercio degli stupefacenti, mantenendo i contatti funzionali per il rifornimento e la distribuzione;

11.  DELLO IACONO Vincenzo (Auciello – Dragulill - Pipistrello) 40 anni, affiliato, pusher;

12.  GRANATA Gianluca (Luchetto) 44 anni, quale organizzatore del sodalizio criminoso, operando in stretto rapporto con i vertici del sodalizio criminale;

13.  MASCITELLI Bruno (Canotto) 56 anni, promotore e capo del sodalizio;  

14.  OREFICE Gennaro (Genny) 40 anni, affiliato, pusher;

15.  PANICO Vincenzo (Mezzacomare) 37 anni, affiliato, pusher;

16.  REA Pasquale (Mezzanotte) 55 anni, affiliato, pusher;

17.  RESCIGNO Raffaele (Zi’ Lello) 54 anni, affiliato cooperando per l’approvvigionamento e lo smercio degli stupefacenti, manteneva i contatti funzionali per il rifornimento e la distribuzione;

18.  RICCIARDI Teresa (Zi’ Teresa) 43 anni, organizzatrice del sodalizio criminoso operava quale elemento di spicco con i vertici per l’approvvigionamento e lo smercio degli stupefacenti, per il rifornimento e la successiva distribuzione presso le varie piazze di spaccio dislocate in Pomigliano d’Arco;

19.  RIZZO Salvatore (Tore Pannulino) 49 anni, affiliato, pusher;

20.  TRANCHESE Antonio 34 anni, affiliato, pusher;   

21.  VIVO Ivan (Maruzziello) 24 anni, affiliato, incaricato dell’approvvigionamento dello stupefacente e della raccolta dei relativi proventi nelle varie piazze di spaccio;

22.  ZINNO Salvatore 38 anni, affiliato, cooperando per l’approvvigionamento e lo smercio degli stupefacenti, manteneva i contatti funzionali per il rifornimento e la distribuzione.

 

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