Comune di Napoli -bonus spesa: 46.316 domande pervenute

Paolo Isa

"chiediamo a voce alta al Governo centrale e regionale un piano straordinario contro il precariato"

NAPOLI - l Sindaco del Comune di Napoli Luigi de Magistris comunica tramite un'informativa su social: " sabato 12 dicembre si è chiuso l’avviso per il bonus spesa del Comune di Napoli, misura di supporto economico rivolta alle famiglie in forte difficoltà a causa della pandemia da virus Covid 19.

 Dalle prime rilevazioni sono pervenute 46.316 richieste, corrispondenti ad altrettanti nuclei familiari. Se statisticamente ad ogni nucleo familiare assegniamo una media di 4 componenti, significa che i bonus spesa soddisferanno più di 185.000 persone, il 20% della popolazione complessiva cittadina. Una fetta ampia della cittadinanza, rappresentata da coloro che vivono senza alcun reddito o, in taluni casi, un aiuto ai percettori del Reddito di Cittadinanza con nuclei familiari numerosi

Una prima lettura ci restituisce, ancora una volta, una fotografia della nostra realtà cittadina, compressa dalla ricaduta economica e sociale del Covid, che ha inginocchiato territori già piegati.Preoccupano  le fasce di età, giovani e adulti, sulle quali è indispensabile fare una riflessione profonda: 25.237 persone dichiarano di non avere nulla o di beneficiare del solo reddito di cittadinanza. Cosa offrirà il sistema-Paese a questo nuovo target post pandemico?
Sempre più, ancora una volta, chiediamo a voce alta al Governo centrale e regionale di porre in essere quanto prima una misura universale di sostegno e un piano straordinario contro il precariato".

Per ora, continua il Sindaco, "possiamo dire che abbiamo dimostrato di essere stati all’altezza di una sfida complicata e che già abbiamo iniziato i controlli, per consegnare i pin nei prossimi giorni. Abbiamo adottato una procedura che assicura equità, trasparenza e uguaglianza, guardata con molta attenzione da altri grandi Comuni. Quando l’informatizzazione si accompagna a processi di grande attenzione verso i più deboli, significa che l’Amministrazione sta rapidamente accorciando le distanze tra il Palazzo e la comunità"

Ci siamo mossi in velocità per dare subito alla città una boccata di ossigeno, con la volontà di permettere a tutti coloro che sono stati esclusi da altre misure di sostegno di poter continuare a fare la spesa e provvedere al sostentamento della famiglia, soprattutto con l’avvicinarsi delle feste Natalizie. Quest’anno ha pesato molto su tutti noi, sull’economia, sul lavoro, sui sistemi di welfare: vogliamo che i cittadini di Napoli più fragili possano trascorrere un Natale sereno nonostante l’emergenza in atto.

 Dalle prime rilevazioni sono pervenute 46.316 richieste, corrispondenti ad altrettanti nuclei familiari. Se statisticamente ad ogni nucleo familiare assegniamo una media di 4 componenti, significa che i bonus spesa soddisferanno più di 185.000 persone, il 20% della popolazione complessiva cittadina. Una fetta ampia della cittadinanza, rappresentata da coloro che vivono senza alcun reddito o, in taluni casi, un aiuto ai percettori del Reddito di Cittadinanza con nuclei familiari numerosi. Una prima lettura ci restituisce, ancora una volta, una fotografia della nostra realtà cittadina, compressa dalla ricaduta economica e sociale del Covid, che ha inginocchiato territori già piegati.

Preoccupano le fasce di età, giovani e adulti, sulle quali è indispensabile fare una riflessione profonda: 25.237 persone dichiarano di non avere nulla o di beneficiare del solo reddito di cittadinanza. Cosa offrirà il sistema-Paese a questo nuovo target post pandemico?
Sempre più, ancora una volta, chiediamo a voce alta al Governo centrale e regionale di porre in essere quanto prima una misura universale di sostegno e un piano straordinario contro il precariato.

 Per ora possiamo dire che abbiamo dimostrato di essere stati all’altezza di una sfida complicata e che già abbiamo iniziato i controlli, per consegnare i pin nei prossimi giorni” continua il Sindaco, “Abbiamo adottato una procedura che assicura equità, trasparenza e uguaglianza, guardata con molta attenzione da altri grandi Comuni. Quando l’informatizzazione si accompagna a processi di grande attenzione verso i più deboli, significa che l’Amministrazione sta rapidamente accorciando le distanze tra il Palazzo e la comunità.

Ci siamo mossi in velocità per dare subito alla città una boccata di ossigeno, con la volontà di permettere a tutti coloro che sono stati esclusi da altre misure di sostegno di poter continuare a fare la spesa e provvedere al sostentamento della famiglia, soprattutto con l’avvicinarsi delle feste Natalizie. Quest’anno ha pesato molto su tutti noi, sull’economia, sul lavoro, sui sistemi di welfare: vogliamo che i cittadini di Napoli più fragili possano trascorrere un Natale sereno nonostante l’emergenza in atto

               

 

 

 

 

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