Decreto ristori ter: il bonus spesa sarà erogato dai Comuni

Paolo Isa

il bonus rientra nella lista di aiuti previsti dal Governo in seguito alla crisi economica dal Coronavirus

In arrivo il bonus spesa, le  nuove misure contenute all’interno del decreto Ristori ter.

Il bonus rientra nella lista di aiuti previsti dal governo Conte per far fronte alla crisi economica provocata dal Coronavirus. Il buono sarà erogato direttamente dai Comuni.  

Il fondo del valore di 400 milioni di euro, da suddividere per ciascun Comune entro sette giorni dall’entrata in vigore del decreto legge.  

Allo scadere dei sette giorni dall’entrata in vigore del decreto legge, saranno gli enti territoriali predisposti a stabilire le modalità di utilizzo dei buoni spesa e a individuare chi ne ha diritto. I cittadini dovranno far riferimento alle regole specifiche indicate dal proprio Comune di residenza: la somma stanziata dal governo verrà ripartita tra i Comuni in base al numero di abitanti e all’indice di povertà, sarà poi il Sindaco a scegliere chi ne potrà beneficiare e in che modalità, oltre a definire l’iter per fare domanda,ogni passaggio avverrà in collaborazione con l’ufficio servizi sociali,avranno la precedenza tutti coloro che non percepiscono altri tipi di aiuti come la Naspi, la cassa integrazione o il reddito di cittadinanza.

I requisiti:                                              

residenza presso il Comune;nucleo familiare (numero persone, numero figli); patrimonio immobiliare (casa con mutuo, affitto, senza casa);disponibilità di denaro su conto corrente;reddito dei componenti del nucleo familiare;situazione lavorativa;Isee familiare;sussidi economici pubblici percepiti. Ogni Comune prevede una procedura (online o cartacea) e una data di scadenza entro la quale fare richiesta. I buoni spesa vengono erogati sulla base di una autodichiarazione, toccherà ai Comuni verificare successivamente all’assegnazione dei buoni spesa o dei generi alimentari la veridicità di quanto riportato nella domanda. La cifra percepita andrà da un minimo di 300 euro a un massimo di 500: la somma varia a seconda del numero dei componenti che fanno parte del nucleo familiare; i buoni potranno essere usati unicamente per acquistare generi alimentari o di prima necessità; il Comune di appartenenza dovrà decidere se erogare il bonus o, con la stessa cifra, fare la spesa per poi consegnarla al domicilio di chi ne avrebbe diritto.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright MARIGLIANO.net


Leggi tutti gli articoli di Paolo Isa >>




Articoli correlati



Altro da questo autore